Cultura

Chiusa con un successo straordinario la quinta edizione de Gli Ozi di Ercole ora il Parco Archeologico di Ercolano si prepara alla prima domenica del mese gratuita

Con tre giornate di sold out e una straordinaria partecipazione di pubblico, si sono conclusi Gli Ozi di Ercole, la rassegna culturale che da un quinquennio anima il Parco Archeologico di Ercolano intrecciando memoria classica e linguaggi del presente. L’edizione 2025, intitolata “Corpo mitico”, ha portato il pubblico in un viaggio affascinante tra archetipi immortali e sensibilità contemporanee, restituendo al mito tutta la sua forza evocativa e la sua capacità di interrogare il nostro tempo. Il format di quest’anno, che alternava dialoghi a momenti di spettacolo con interpreti e protagonisti della scena nazionale e internazionale, ha incontrato un consenso unanime, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di riflessione ed emozione condivisa.
Grande novità di questa edizione è stata la cornice suggestiva dell’Antica Spiaggia di Herculaneum, utilizzata per la prima volta come palcoscenico di eventi. Un tempo affacciata sul mare che lambiva la città, la spiaggia si è rivelata spazio ideale per accogliere incontri, performance e musica, aggiungendo alla rassegna un fascino unico e potente.
Con Gli Ozi di Ercole – dichiara il funzionario delegato alla Direttore del Parco Archeologico, Francesco Sirano – abbiamo confermato la vocazione del Parco a essere luogo dove conservazione, valorizzazione e ricerca scientifica di alto livello si intrecciano in un vivido e coinvolgente dialogo tra passato e presente. Il pubblico ha premiato questa impostazione con entusiasmo e partecipazione triplicando le presenze rispetto agli anni precedenti. Abbiamo potuto constatare come rigore degli studi e divulgazione sono combinabili attraverso l’achimia che si crea tra il sito e   l’energia del teatro, della musica e della poesia”.
Il Direttore artistico Gennaro Carillo sottolinea: “Il mito è un patrimonio inesauribile di storie e immagini, continuamente riscritto dalle epoche che lo attraversano. Quest’anno abbiamo riflettuto sul corpo e sulle sue metamorfosi, tema antico ma anche profondamente contemporaneo, che ha trovato nell’Antica spiaggia di Ercolano la cornice più evocativa. Gli ozi di Ercole sono un festival con una fisionomia peculiare e ben definita, la cui originalità e importanza sono ormai ampiamente riconosciute, come si evince dall’ottimo riscontro presso la stampa nazionale. Distinguersi nel panorama dei festival, vista la ricchezza dell’offerta di settembre, non era affatto un risultato scontato”.
Con ospiti d’eccezione e interpretazioni memorabili – tra cui quelle di Imma Villa, Sonia Bergamasco e Federica Fracassi – Gli Ozi di Ercole ha ancora una volta dimostrato come il mito, tra parole e suoni, possa diventare esperienza viva e collettiva.
Il Parco Archeologico di Ercolano si prepara ora ad accogliere il pubblico con i prossimi appuntamenti autunnali. A partire dalla domenica con ingresso gratuito del 5 ottobre, iniziativa ministeriale che consente l’accesso libero ai luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese, i visitatori potranno tornare a vivere la bellezza del sito e delle sue attività culturali; già sold out le prenotazioni per la visita alle Terme Suburbane.
Programma delle attività del 5 ottobre #domenicalmuseo:
  • Ingresso gratuito al Parco dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
  • Al Parco accessibili il Padiglione della Barca, custode di reperti che testimoniano l’intenso legame di Ercolano con il mare e l’Antiquarium, scrigno della vita quotidiana romana, di recente luogo di custodia degli antichi mobili e arredi in legno unici al mondo e dei i preziosi Ori di Ercolano
  • Visita guidata a Villa Sora a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano (ore 10.30 – 12.45)
  • A Villa Campolieto visita la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola” (ingresso a pagamento)
Il Parco invita a seguire i canali ufficiali per restare aggiornati su tutti i nuovi eventi in programma, continuando a vivere insieme l’emozione di un patrimonio che parla al presente.

This post was published on Ott 1, 2025 11:55

Redazione

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