Cronaca

Quando le chat urlano: la denuncia coraggiosa di una ragazza sui muri di San Pietro a Majella

In un’epoca in cui si parla di progresso, diritti e inclusione, la realtà lavorativa per molte donne resta segnata dalla discriminazione a sfondo sessuale, un fenomeno troppo spesso silenzioso e che si manifesta in modi diversi.

Ma c’è chi non ci sta, chi vuole gridare contro questo mondo ancora troppo patriarcale, maschilista. Ed è di pochi giorni fa la notizia di alcune stampe di chat con datori di lavoro apparse sui muri di San Pietro a Majella a Napoli per denunciare apertamente chi tenta di approfittare della propria posizione di “superiorità lavorativa” contro le donne, viste solo come “oggetto sessuale”. In una chat una ragazza chiede semplicemente di poter passare in ufficio per l’assunzione ma la risposta, esplicita e volgare è: “presentati senza mutandine. Voglio poggiartelo sul c…  quando ti giri e mi fai impazzire “.  In un’altra stampa che raffigura una seconda chat (probabilmente di un’altra vittima) si resta ancora più basiti: un istruttore di scuola guida insiste nel vedere la ragazza in questione dicendo testualmente “ti farei sentire cose che i tuoi coetanei non riuscirebbero, non avrebbero certe capacità, ti farò provare emozioni diverse, ti darò parte di me”.

Uno dei problemi più grandi legati a queste discriminazioni è il silenzio che le circonda, le donne che decidono di denunciare si trovano spesso sole, vittime di victim blaming (colpevolizzazione della vittima), o inserite in contesti aziendali che preferiscono insabbiare piuttosto che affrontare. In questo caso però c’è da apprezzare il coraggio della vittima, che denuncia pubblicamente questi spiacevoli episodi, facendo emergere la realtà del problema: non si tratta solo di “mele marce”, ma di un sistema che troppo spesso permette, copre o banalizza le molestie. La parola “consenso” è ancora, in molti contesti, fraintesa o ignorata. Verranno presi i colpevoli di questi spiacevoli episodi? Verrà fatta giustizia? Ci sarà un giorno effettiva parità di sessi in ambito lavorativo? Per ora resta un sogno, ma per renderlo realtà ora tocca a ciascuno di noi decidere se allargare la protesta, gridando, o ricoprirla di nuovo di silenzio.

This post was published on Giu 17, 2025 10:45

Fabio Iuorio

Osservatore del sociale a 360°, amo scrivere e guardare Oltre. Ho amato il ruolo di giornalista fin da bambino, mi piace poter approfondire temi a sfondo sociale spesso ignorati dalla società moderna. Che dire, sono un eterno sognatore di un mondo come quello descritto da John Lennon in Imagine, un mondo dove non esistono discriminazioni e guerre, nulla per cui uccidere o morire.

Recent Posts

Morte di un cantastorie, il Maestro Francesco Guccini ci ha lasciati

Il Maestro Francesco Guccini ci ha lasciati. Con lui si estingue il vero cantautorato d'autore…

2 ore ago

Sant’Agnello, torna il Campo Scuola gratuito della Protezione Civile: una settimana di formazione e divertimento per i ragazzi

Una settimana per imparare come affrontare le emergenze, conoscere il territorio e vivere un'esperienza di…

2 ore ago

Addio a Francesco Guccini: si spegne a 86 anni il poeta della canzone d’autore italiana

Si è spento all'età di 86 anni Francesco Guccini, tra i più grandi protagonisti della…

5 ore ago

Ercolano si prepara all’ultima notte d’estate tra archeologia, musica e spettacoli: la rassegna chiude con numeri da record

Un viaggio tra le antiche domus illuminate, spettacoli itineranti e suggestioni che riportano indietro nel…

6 ore ago

Ponticelli, dodicenne accoltellato durante una lite: cosa racconta davvero questo episodio

A Ponticelli un dodicenne resta ferito al termine di una lite con un coetaneo. Bastano…

6 ore ago

Inseguimento tra le strade di Pozzuoli: due giovani di Giugliano arrestati con cocaina e hashish

Un controllo di routine si è trasformato in un inseguimento terminato con due arresti. Nel…

7 ore ago