Non erano semplici rifiuti abbandonati lungo una strada o in una zona isolata. A pochi passi da terreni agricoli erano state accumulate lastre di amianto ed eternit, lasciate sul posto senza alcuna autorizzazione e senza le necessarie misure di sicurezza.
È quanto scoperto dalla Polizia Provinciale di Caserta a Cancello e Arnone, territorio che rientra nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Gli agenti hanno individuato due distinte aree utilizzate come discariche abusive e hanno fatto scattare il sequestro.
Gli accertamenti sono stati condotti dagli uomini della Polizia Provinciale coordinati dal comandante Biagio Chiariello, nell’ambito delle attività disposte dalla Provincia per contrastare l’abbandono e la gestione illecita dei rifiuti.
A finire sotto sequestro sono state due aree situate nelle vicinanze di terreni destinati alle attività agricole al cui interno erano presenti materiali contenenti amianto, tra cui lastre di eternit, che sarebbero stati depositati e conservati senza rispettare le procedure previste per questo tipo di rifiuti.
L’amianto, soprattutto quando le lastre sono vecchie o danneggiate, richiede procedure precise per la messa in sicurezza, la rimozione e il successivo smaltimento, non è assolutamente un rifiuto che può essere trattato come qualsiasi altro materiale lasciato in un terreno.
Per questo motivo le due aree sono state sottoposte a sequestro e sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. I responsabili individuati durante gli accertamenti sono stati denunciati per le violazioni previste dalla normativa ambientale in materia di realizzazione e gestione di discariche abusive di rifiuti pericolosi.
Intanto la Polizia Provinciale continua gli accertamenti per cercare di ricostruire da dove provengano le lastre e verificare se ci siano altre responsabilità.
La Terra dei Fuochi, ancora una volta, presenta il conto di un problema che non può essere affrontato soltanto quando i rifiuti diventano visibili. In questo caso a finire nel mirino dei controlli sono state due aree, ma il vero obiettivo resta capire come quei materiali siano arrivati lì e impedire che, una volta rimossi, altri rifiuti possano prendere il loro posto.
This post was published on Set 18, 2026 15:41
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