Ieri mattina a Cava Montone, a Ercolano, si è cominciato a far luce sulla probabile presenza di sostanze pericolose per la salute nella cava adibita per troppi anni a discarica abusiva dove venivano sversati rifiuti di ogni genere e pericolosità. Gli scavi nella cava dismessa sono cominciati ieri mattina, alle 11 circa, in località Orfanotrofio a Monte di Via della Barcaiola, da parte dei tecnici dell’ARPAC militari del NOE e del CTA, Coordinamento Territoriale Ambientale del Corpo Forestale dello Stato.
L’Esercito ha sempre presidiato il luogo da quando la cava è stata dismessa, ma inspiegabilmente i rifiuti venivano lo stesso sversati, e ancora oggi si trovano sempre nuovi rifiuti di materiali edilizi, addirittura sono ancora ben visibili le tracce delle ruote dei camion che entravano abusivamente nella cava. Gli scavi sono oggi andati avanti e si è già potuto trovare la carcassa di un camion, amianto a non finire e molti bidoni dal misterioso contenuto. Il camion, però, potrebbe essere il medesimo di cui si è discusso tempo fa che pare essere carico di veleni di ogni tipo, fatto sta che veleni o meno, quello non era certo il luogo adatto per “smaltirlo”.
Ma l’indignazione non finisce certo qui: tra i rifiuti e l’incuria in cui versa la Cava Montone, ci sono anche i resti di un’antichissima Domus Romana, quasi per nulla riconoscibile poiché ricoperta di bidoni e copertoni di auto. Era ora di fare luce e di provare a trovare la verità su questo territorio che, a quanto pare, è il meno salubre di tutta la Campania.
This post was published on Ott 1, 2014 16:25
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