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“Carbonara Day”, il 6 aprile si celebra il mitico piatto

Giovedì 6 aprile è il “Carbonara Day”, la giornata dedicata alla famosissima ricetta italiana tra le più famose e amate nel mondo e anche la più copiata. Questa particolare ricorrenza è stata voluta dai pastai italiani di Unione Italiana Food e IPO – International Pasta Organisation.

E i social si stanno già scatenando a suon di post, video e foto: basta cercare gli hashtag #carbonaraday, #mycarbonara e #carbonarahomemade, per capire che mangiare bene è possibile – seguendo le ricette tradizionali – anche se bisogna restare a casa.

Pasta, uovo, guanciale, pepe, e pecorino per una ricetta facile, veloce e celebre, di cui è possibile anche la versione vegetariana con i peperoni al posto del guanciale (ma non vegana, in quanto pecorino e uova rimangono) per soddisfare tutti i palati e tutte le esigenze.

Il Carbonara day è una giornata interamente dedicata alla celebrazione di un piatto dalle origini antiche: l’obiettivo è quello di preservare la tradizione e diffondere una ricetta che si tramanda da generazioni.

Quali sono le origini di questo piatto?

Partendo dai ricettari storici e partendo da lontano, si può incontrare il primo esempio di associazione tra uovo e pasta ne “Il cuoco galante” del napoletano Vincenzo Corrado,stampato nel 1773, seguito dalla “Cucina teorica-pratica” del conterraneo Ippolito Cavalcanti. In questi due casi l’uovo viene utilizzato unicamente come addensante per la pasta in brodo, le polpette di pasta fritte o i timballi di pasta, preparazioni molto lontane, non solo dalla carbonara, ma anche dalla concezione stessa di pastasciutta. A compiere un deciso passo in avanti è invece Francesco Palma, un altro napoletano, che descrive ne “Il principe dei cuochi” del 1881 i Maccheroni con cacio e uova, in cui riunisce formaggio, uova e sugna.

L’utilizzo di lardo o guanciale come condimento per la pasta viene invece registrato dai ricettari solo molto più tardi.

Nella ricostruzione dello storico della gastronomia, Luca Cesari, la carbonara fa la sua comparsa sulle riviste della cucina italiana in tempi relativamente recenti, intorno agli anni Cinquanta. Oltretutto la versione della ricetta non è mai stata la stessa. Quella che conosciamo oggi infatti, è frutto di scremature e sottrazioni di ingredienti che hanno tolto il superfluo, isolando solo i 5 ingredienti principali: pasta, pecorino romano, guanciale, uova e pepe nero.
Sulle origini di questo piatto aleggiano tante versioni, tutte piuttosto verosimili ed attendibili, tanto da aver portato addirittura Italia e Gran Bretagna ad una diatriba circa la sua paternità. Sì, perché in fondo, eggs and bacon, sono i fondamenti della english breakfast. Ma non ci sono solo versioni inglesi dell’origine di questo piatto.

Secondo alcuni la carbonara sarebbe nata del 1944 dall’incontro tra la pasta e gli ingredienti contenuti nella razione k, il kit di sopravvivenza, soprattutto alimentare, del quale, a partire dalla seconda guerra mondiale, vengono dotati tutti i militari in missione, in quel caso (tuorlo d’uovo in polvere e bacon), inventata da Ancel Keys, lo stesso che alcuni anni dopo scoprì la dieta mediterranea. Nonostante queste ipotesi possiamo affermare che la carbonara, attualmente, viene riconosciuto come un piatto tipicamente italiano e consumato sulle nostre tavole da almeno 7 milioni di connazionali ogni anno perché è un piatto semplice da cucinare, gustoso e che fa allegria e convivialità.

Ecco la ricetta:

Ingredienti

  • 400 g spaghetti
  • 150 g guanciale di maiale
  • 4 tuorli d’uovo
  • 100 g pecorino romano grattugiato
  • 1 pizzico sale
  • 4 pizzico pepe

Preparazione

Oggi 6 aprile … giornata nazionale della pasta alla carbonara: ONORIAMOLA !!!

Mentre l’acqua per la cottura della pasta giunge a bollore, sbattete in una ciotola i tuorli delle uova con un pizzico di sale, una bella macinata di pepe e un paio di cucchiai abbondanti di pecorino grattugiato. Tagliate il guanciale a striscioline e lasciatelo soffriggere in una padella antiaderente a fuoco medio senza aggiungere altri grassi. Scolate gli spaghetti al dente e versateli nella padella con il guanciale, spegnete la fiamma e aggiungete i tuorli sbattuti con appena un cucchiaio di acqua di cottura della pasta, mescolate rapidamente il tutto, aggiungete il pecorino rimasto e impiattate!

This post was published on Apr 3, 2023 10:33

Daniela Merola

Napoletana, giornalista, formatrice culturale, ufficio stampa, scrittrice. Vivo per coltivare sogni. Amo lo spettacolo della vita.

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