Cultura

Campania Teatro Festival 2026, Lucrezia Borgia e la poesia dell’esilio nell’ottava giornata

Venerdì 19 giugno il festival diretto da Rugger Cappuccio propone “Insight Lucrezia” alla Sala Assoli e l’incontro letterario “Ma’ come Matria” con Hisam Jamil Allawi al Giardino Romantico di Palazzo Reale.

Campania Teatro Festival, il programma del 19 giugno

Personaggi da rileggere e appartenenze da ritrovare attraversano l’ottava giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.

Venerdì 19 giugno il programma propone, per la sezione Prosa Nazionale, “Insight Lucrezia”, spettacolo dedicato alla figura di Lucrezia Borgia, mentre la sezione Letteratura prosegue con “Ma’ come Matria”, incontro affidato alla voce del poeta curdo siriano Hisam Jamil Allawi.

“Insight Lucrezia” alla Sala Assoli

Alle ore 21, alla Sala Assoli, andrà in scena “Insight Lucrezia”, nato da una scrittura originale di Antonella Cilento, con Nunzia Antonino nel ruolo di Lucrezia Borgia e la regia di Carlo Bruni.

Lo spettacolo è il quinto ritratto femminile costruito nel tempo da questo sodalizio artistico. La preparazione e il rituale della festa di nozze con Alfonso d’Este a Ferrara diventano il punto di partenza per un’indagine teatrale su una donna sospesa tra storia, leggenda, potere e destino.

Il trono, simbolo di un potere subito ed esercitato, assume la forma di un confessionale, mentre la ribalta teatrale e l’orchestra di strumentisti completano la rappresentazione di ciò che è già avvenuto.

Musiche dal vivo e una Lucrezia fuori dai cliché

Le musiche saranno eseguite dal vivo dall’Ensemble Orfeo Futuro, con Luciana Elizondo alla viola da gamba e canto, Giovanni Rota al violino, Pino Petrella al liuto e tiorba, Gioacchino De Padova alla viola da gamba e alla direzione musicale.

Dentro Lucrezia si agitano voci, presagi e fantasmi: la cognata Isabella, i precedenti mariti, il padre Papa Alessandro VI e il fratello Cesare Borgia, il Valentino. Una vita compressa in un destino femminile difficile da spezzare, ieri come oggi.

“Proviamo ad affrontare i cliché che imprigionano da secoli questa donna — afferma Bruni— senza farne un racconto agiografico, ma mettendo in luce le forze contraddittorie che ne animarono la complessa vita”.

Nel cast anche Adriana Gallo nel ruolo della servetta. Lo spazio scenico è di Bruno Soriato, i costumi di Luigi Spezzacatene, le composizioni originali ed elettronica di Gianvincenzo Cresta. La produzione è di Linea d’Onda, in collaborazione con Orfeo Futuro e con Cantieri Teatrali Koreja, L’Amoroso, Kuziba Teatro, Sistema Garibaldi, Circolo dei Lettori / Presidio del Libro di Bisceglie. La durata è di un’ora e 10 minuti.

“Ma’ come Matria” al Giardino Romantico

Per la sezione Letteratura, a cura di Silvio Perrella e organizzata da Vesuvioteatro, alle ore 19 sulla terrazza prospiciente il Giardino Romantico di Palazzo Reale è in programma “Ma’ come Matria”, con Hisam Jamil Allawi.

Il poeta curdo siriano sarà protagonista di un incontro dedicato all’esilio, alla lingua e alla possibilità di ritrovare una casa nelle parole. Nel suo “Matria”, silloge pubblicata da Infinito Edizioni, Allawi scrive: “La patria prima di essere una terra / è una donna che trasforma l’assenza in presenza / e la presenza in una preghiera / che si sussurra solo nel silenzio del cuore”.

Attraverso una lingua straniera, il poeta prova a raccontare i sentimenti dell’esule e, ripiantandosi in territorio italiano, rinnova lo sguardo sulla nostra lingua, ponendo domande essenziali dimenticate da troppo tempo. La durata dell’incontro è di un’ora.

Mostre fotografiche e Dopo Festival

Proseguono anche le mostre fotografiche ospitate a Palazzo Reale, in Vico Mauriello: “Con i tuoi occhi”, con fotografie di Salvatore Liguori; “Siria”, con fotografie di Romeo Civilli; e “Jazz: la pellicola del suono”, con fotografie di Salvatore Pastore.

Sempre al Giardino Romantico di Palazzo Reale, a partire dalle ore 20.30, il Dopo Festival a cura di Drop Eventi affiderà la serata al Collettivo Core, collettivo artistico che racconta Napoli contemporanea attraverso musica, performance e linguaggi creativi capaci di coinvolgere pubblici diversi.

This post was published on Giu 19, 2026 11:02

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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