Giovanni Ludeno in “Sen-z” da Enzo Moscato - ph©Pino Miraglia (Edizione 2026 > Suoni: Paolo polcari, Disegni: Roberto C, regia; Giovanni Ludeno)
La seconda edizione, intitolata “I Mondi Possibili”, proseguirà fino al 13 settembre tra prosa, musica, letture, documentari, formazione e impegno civile. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.
Pomigliano d’Arco si prepara a trasformarsi in un grande palcoscenico diffuso. Da mercoledì 5 agosto a domenica 13 settembre torna il Pomigliano Teatro Festival, giunto alla sua seconda edizione e dedicato quest’anno al tema “I Mondi Possibili”.
Il programma riunisce grandi interpreti della scena italiana, giovani talenti e realtà artistiche del territorio, proponendo spettacoli di prosa, musica, letture sceniche, documentari, laboratori e appuntamenti dedicati allo sport e all’impegno civile.
L’ingresso agli spettacoli e agli eventi speciali sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il festival nasce dall’idea del teatro come luogo nel quale l’immaginazione diventa esperienza condivisa: una parola acquista un corpo, uno spazio si trasforma in paesaggio e una storia prende vita davanti al pubblico.
La manifestazione è ideata e diretta da Felice Panico, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura, al Bilancio, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli.
Dopo una prima edizione dedicata alla costruzione delle fondamenta del progetto, il programma del 2026 punta ad ampliare gli spazi e a consolidare il rapporto tra il festival e il territorio.
Accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate, entreranno stabilmente nel programma anche l’Aula Consiliare, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira.
Il calendario seguirà una formula più compatta e dinamica, con almeno due appuntamenti ogni settimana e un intenso fine settimana all’inizio di settembre.
La seconda edizione si aprirà mercoledì 5 agosto nel Cortile di Palazzo Municipio con “S-Enz”, spettacolo interpretato da Giovanni Ludeno e dedicato a Enzo Moscato, figura centrale del teatro contemporaneo.
L’attore sarà accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C. Parola, suono e immagini costruiranno un viaggio nell’universo poetico e teatrale del drammaturgo napoletano.
Venerdì 7 agosto sarà la volta di Francesco Rivieccio con “Rainbow – Memorie da una storia vera”, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.
Attraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia, leggerezza e intensità, Rivieccio affronterà temi come identità, memoria, discriminazione, diritti e inclusione.
Dopo la pausa estiva, il festival riprenderà mercoledì 26 agosto con Iaia Forte, chiamata a interpretare Tony Pagoda, personaggio nato dall’universo narrativo di Paolo Sorrentino.
Lo spettacolo intreccerà teatro, musica e letteratura, facendo convivere comicità e malinconia e restituendo la complessità del personaggio immaginato dallo scrittore e regista premio Oscar.
Venerdì 28 agosto Giulia Trippetta sarà autrice, regista e interprete di “La moglie perfetta”.
Lo spettacolo utilizza il linguaggio della comicità per mettere in discussione gli stereotipi e i modelli culturali che hanno alimentato le discriminazioni di genere. Il percorso partirà dall’educazione femminile del passato per interrogare il presente.
Martedì 1° settembre, nell’Aula Consiliare del Comune, sarà presentato il docufilm “Stringimi forte – Il Teatro Giovane”, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza.
Il lavoro, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano, racconta il laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti.
Il documentario propone una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà affrontate da chi decide di trasformare una passione artistica in una professione.
Mercoledì 2 settembre, nel Giardino del Centro Giorgio La Pira, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d’Arco a Capitale Italiana del Libro 2027.
Angela Rosa D’Auria interpreterà la lettura scenica “Lettere a Sud”, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio e al rapporto tra parola scritta, rappresentazione teatrale e identità collettiva.
Il 4 settembre il teatro incontrerà lo sport e la storia con “Cartavelina”, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia.
Il racconto è dedicato a Matthias Sindelar, leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo, pagando con la vita la propria libertà.
La storia del calciatore diventa così una riflessione civile sul coraggio, sulla dignità umana e sulla capacità di difendere le proprie scelte.
Tra le principali novità del festival figura InterAzioni, sezione in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio.
Per due giorni il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali locali, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei di Pomigliano d’Arco.
I partecipanti saranno chiamati a confrontarsi con il tema “Sulla Strada” attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero. L’iniziativa punta a trasformare il festival anche in uno spazio di produzione, dialogo e valorizzazione delle realtà artistiche del territorio.
Lunedì 7 settembre, nella Sala delle Capriate, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop “Il corpo veicolare”, rivolto a giovani attori di età compresa tra i 18 e i 40 anni.
Il percorso sarà dedicato alla relazione tra movimento, emozione e presenza scenica, considerando il corpo come principale strumento per la costruzione del personaggio.
La giornata conclusiva del 13 settembre sarà affidata a Barbara Veloce con “Il museo delle creature invisibili”.
Il laboratorio coinvolgerà bambini dai 3 ai 10 anni in un’esperienza creativa fondata sull’immaginazione, sul gioco e sulla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell’infanzia.
Uno degli elementi centrali del Pomigliano Teatro Festival resta la gratuità degli spettacoli, degli eventi e dei laboratori.
Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni del territorio e sponsor privati che hanno scelto di sostenere la seconda edizione.
Il percorso della manifestazione era cominciato già il 31 marzo con “Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola”, giornata di formazione e confronto alla quale hanno partecipato oltre 140 studenti degli istituti superiori cittadini.
«Costruire un festival significa, prima di tutto, costruire comunità», sottolinea il direttore artistico Felice Panico. «E quest’anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo, insieme al suo pubblico, nuovi Mondi Possibili».
Pomigliano Teatro Festival 2026
Dal 5 agosto al 13 settembre 2026
Città di Pomigliano d’Arco
Gli eventi si svolgeranno nel Cortile di Palazzo Municipio, nella Sala delle Capriate, nell’Aula Consiliare, nel Cortile di Palazzo Orologio e nel Giardino del Centro Giorgio La Pira.
L’ingresso agli spettacoli e agli eventi speciali sarà libero fino a esaurimento posti. Il programma completo e gli orari sono disponibili sul sito ufficiale del Pomigliano Teatro Festival. Per informazioni e prenotazioni relative ai workshop è possibile scrivere all’indirizzo pomiglianoteatrofestival@gmail.com.
This post was published on Ago 3, 2026 12:41
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