Il boss Carlo Lo Russo sospettava che Giuseppe Calise stesse fornendo appoggio logistico a un suo acerrimo nemico, Walter Mallo, e, per punirlo, ne ordinò la morte. I suoi killer lo uccisero, il 4 febbraio 2016. Ed è stato proprio il boss, ora collaboratore di giustizia come il suo luogotenente Mariano Torre, a fare luce su movente, mandante ed esecutori materiali di quell’omicidio.
Ieri, la Squadra Mobile della Questura di Napoli, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre persone, ritenute esponenti del clan “Lo Russo“, che fa affari illeciti nei quartieri Miano, Piscinola e Chiaiano di Napoli. Si tratta di Luigi Cutarelli, 23 anni, Antonio Buono, di 38 anni, e Vincenzo Carrino, 24 anni, tutti già detenuti. Sono accusati di omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo aggravati dalle finalità mafiose.
This post was published on Giu 6, 2018 20:06
Una frase choc, in rosso e a lettere enormi, compare sotto il ponte autostradale di…
Un percorso lungo 80 chilometri attraverso Napoli per trasformare un ricordo personale in un messaggio…
Nella giornata di ieri il primo dei due interventi promossi da Kosmos Ambiente e Salute…
Sette pozzi in più fermati ad Acerra. Il sindaco Tito d'Errico ha firmato un'ordinanza che…
Il cuore di Castel Nuovo torna a riempirsi di musica con la seconda edizione di…
(altro…)