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Calciomercato, chiusura senza “botti”: il punto

Si è chiusa senza particolari colpi di scena la sessione invernale del calciomercato edizione 2022-23.

Si è chiusa senza particolari colpi di scena la sessione invernale del calciomercato edizione 2022-23. Le big sono rimaste tutte a guardare quello che sarebbe potuto essere, con un occhio alla prossima estate. In cui l’obiettivo sarà difendere i propri gioielli. Anche se c’è chi si prepara già a dirgli addio. E’ il caso dell’Inter, che dovrà convivere con Skriniar fino a giugno, prima che il difensore slovacco si trasferisca al Paris Saint-Germain. L’ex sampdoriano ha firmato nei giorni scorsi il contratto che lo legherà al club transalpino a partire dalla prossima stagione.

Niente rinnovo e permanenza all’ombra della Madonnina per Skriniar e molti dubbi anche sul futuro di Leao. Sul portoghese ci sono gli occhi soprattutto delle big della Premier. Con il Chelsea che ha pagato la clausola rescissoria da 120 milioni di Enzo Fernandez del Benfica ed è pronto a sferrare l’attacco per il giocatore rossonero.

Tra gli affari portati a termine, la Lazio ha chiuso per Luca Pellegrini dalla Juventus per rinforzare la batteria di terzini a disposizione di Sarri. Direzione Inghilterra, in uscita, Lukic dal Torino e Traorè dal Sassuolo si sono trasferiti rispettivamente al Fulham e al Bournemouth. I granata hanno sostituito il serbo con Ilic del Verona, i neroverdi hanno acquistato Bajrami dall’Empoli oltre a Zortea dall’Atalanta per sostituire Kyriakopoulos, trasferitosi a Bologna.

L’Udinese ha ceduto Makengo per 13 milioni e acquistato il giovane attaccante belga Diawara e il francese campione del mondo Thauvin. E’ forse lui il vero colpo di questa sessione di mercato insieme a Brekalo. Il croato torna in Italia a sei mesi dall’esperienza al Torino per rinforzare l’attacco della Fiorentina.

This post was published on Feb 1, 2023 8:01

Francesco Monaco

Napoletano, giornalista, autore del romanzo 'Baciami prima di andare'. A tratti sognatore e pensatore. In attesa di capire il resto, forse di niente

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