Bookmob bagnato, Bookmob fortunato. Si, perché a partecipare all’evento sono stati in tantissimi, più delle altre edizioni. I partecipanti non si sono lasciati fermare dalla pioggia, tutti con i loro libri incartati, radunati nello spazio antistante la sede di Piazza San Domenico dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Struttura che ha deciso seduta stante di ospitare l’evento viste le avversità climatiche e che ha reso possibile lo scambio dei libri.
Ma come funziona il bookmob? Semplice. Ci si prepara scegliendo un proprio libro, confezionandolo con una carta che non faccia vedere la copertina. All’ora X, dopo essersi disposti in cerchio, avviene lo scambio. I libri passano di mano in mano per un tempo definito, fino al segnale di stop. Il libro che rimane tra le mani sarà quello ricevuto in dono. Un modo per condividere e far circolare i libri che sembra aver riscosso un grande successo tra i cittadini napoletani, nonostante la pioggia. Insomma, non c’è che dire: Napoli ha sete di cultura.
This post was published on Apr 16, 2014 12:43
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