Estorsioni a imprenditori, spaccio di droga, tentativi di riappropriarsi dei beni di una attività produttiva sequestrata a uno degli affiliati: questi i reati oggetto di una operazione nei confronti del clan Fabbrocino da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) che hanno eseguito 11 misure cautelari nei confronti di altrettante persone ritenute appartenenti alla camorra.
Nel corso delle indagini sono stati identificate alcune persone che favorirono la latitanza del reggente del clan Francesco Maturo, tra i 100 latitanti più pericolosi fino al maggio 2014, quando fu rintracciato e catturato in una villetta del Salernitano, dopo una fuga durata da due anni; era armato di due pistole quando fu bloccato. Contestati dagli inquirenti l’associazione di tipo mafioso e reati, aggravati da metodo e finalità mafiose come estorsioni, detenzione illegale di armi, sottrazione di beni sequestrati, detenzione e spaccio di stupefacenti, favoreggiamento personale.
This post was published on Mar 28, 2018 11:53
Due appuntamenti promossi dalla Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II: il 1° ottobre…
Dal 1° al 4 ottobre, a Palazzo Reale, un calendario di appuntamenti con Marino Bartoletti,…
Il titolo è volutamente paradossale. "Non siamo napoletani" scritto sulla copertina di un libro che…
Scivola sui blocchi di partenza la PSA Napoli EST, che al PalaChemiba viene sconfitta da…
Domani, 29 settembre, l'Università Parthenope ospiterà un incontro dedicato alle nuove frontiere della ricerca e…
Siamo davanti all'ingresso di un negozio a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. Palloncini…