Berlusconi e Lavitola a giudizio sulla questione della compravendita di senatori

Gup accoglie patteggiamento a 20 mesi per De Gregorio

di Redazione

Silvio Berlusconi e Valter Lavitola sono stati rinviati a giudizio dal giudice per le indagini preliminari Amalia Primavera per la questione relativa alla presunta compravendita di senatori che nel 2008 determinò la caduta del Governo Prodi.

Questa mattina nell’udienza preliminare a porte chiuse, l’ex direttore dell’Avanti Lavitola ha rilasciato dichiarazioni spontanee: “portai dei soldi a Sergio De Gregorio, non pensavo che fossero il frutto di un accordo corruttivo, ma i soldi della editoria quelli legati ai finanziamenti per l’Avanti”. Alla fine di queste spontanee asserzioni, l’avvocato Cerabona ha definito il suo piano difensivo ritenendo che, dal momento che i parlamentari possono svolgere liberamente le loro funzioni, il reato di corruzione non esiste. Il gup ha accolto anche la proposta della difesa dell’ex senatore Sergio De Gregorio di patteggiamento a venti mesi di reclusione.

L’ex senatore interviene a Sky tg24 dicendo: “Credo che questa vicenda acceleri il tramonto di un percorso politico ormai arrivato al redde rationem. Consiglio a Berlusconi di ritirarsi dalla scena politica, liberando l’Italia e la sua persona da tante infamie. Ho avuto un comportamento che oggi ritengo assolutamente disdicevole, finalizzato a ribaltare il governo Prodi in una sorta di guerra santa denominata dallo stesso Berlusconi “operazione libertà”. Mi sento sollevato da un peso, ho detto la verità. Oggi non rimetterei la mia intelligenza, la mia capacità operativa, le mie conoscenze internazionali al servizio di Berlusconi: quell’uomo non meritava il mio aiuto”.

Il Cavaliere Silvio Berlusconi, accusato di corruzione per i tre milioni di euro conferiti a Sergio De Gregorio tra il 2006 e il 2008 per passare dal centrosinistra al centrodestra a danno del governo Prodi, sarà processato dinanzi alla quarta sezione del Tribunale di Napoli, l’11 febbraio 2014.

23 ottobre 2013

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