Categories: Politica

Bella Ciao …..

di Roberto Braibanti

Il 25 aprile è un data importante. È la Festa della Liberazione:  simboleggia la fine della seconda guerra mondiale in Italia e dell’occupazione nazista e del ventennio fascista. Cioè’ del periodo più buio che la storia ricordi. Credo che dovremmo valutare di più questa data la nostra libertà, la democrazia, noi oggi la diamo per scontata, come qualcuno che è parte della nostra quotidianità, della normalità della nostra vita.

L’Ucraina oggi ci ricorda che non è così. La Russia, già da molto, ci ricorda che non è così.
E non solo lei, basta guardare a poche migliaia di km oltre il mediterraneo, in Siria, in Egitto, in Palestina o in Iran.
Questa libertà è costata la vita a migliaia di persone, di uomini e donne, spesso ragazzi, che hanno sacrificato le loro vite per consentirci di essere liberi, appena 70 anni fa‘. E Noi lo dimentichiamo spesso.

Lo dimentichiamo ogni giorno che offendiamo le istituzioni di questo Paese,  che tradiamo la sua costituzione offendendone i principi più sacri, che sbeffeggiamo la nostra bandiera, la nostra unità, che lasciamo mettere in discussione i nostri diritti, come se fossero vecchi, inutili, da buttar via. Molti dei nostri ragazzi neanche sanno cosa realmente rappresenta questa data, non sanno definire il vero contatto tra quello che studiano e il valore reale che nelle loro vite hanno quelle pagine di date, di nomi, di battaglie.

E se i ragazzi, cioè il futuro, perdono questa memoria, la perde il nostro paese e questo io, lo ritengo pericoloso.
Ho invece la sensazione, molto spiacevole, che il 25 aprile non unisca più gli italiani.Forse  pesa l’assenza di una memoria condivisa, o addirittura l’assenza generale di una memoria, ma anche il ridimensionamento dello spirito della Liberazione, tanto che  mi viene da domandarmi se l’antifascismo sia davvero percepito dai più come un valore fondante o non suoni al contrario come un’evocazione retorica.

Temo che per troppi sia più reale la seconda  da ipotesi. Il mio editoriale di oggi, spero serva a lasciarvi la mia stessa inquietudine per quanto vedo intorno a me. Vi lascio con questa frase di Giuseppe Ungaretti, perché più di tutte riassume il “TUTTO” in un rigo: ” Qui vivono per sempre gli occhi che furono chiusi alla luce, perché tutti li avessero aperti per sempre alla luce”

This post was published on Apr 28, 2014 15:37

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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