Ieri sera, durante una puntata del seguitissimo show Le Iene, condotto da Ilary Blasi e Teo Mammucari, il presentatore romano si è lasciato scappare una battuta che a molti è sembrata offensiva. Teo si è rivolto alla sua collega, in tono scherzoso, dicendole di sentire su di lei un leggero tanfo, un odore sgradevole. Fin qui niente di grave, se non fosse che Teo ha rincarato la dose dicendo: ”Sei stata fuori, in Campania (?)”. Qui sorge il dubbio di molti.
Teo Mammucari, per riferirsi al fittizio odore poco gradevole di Ilary, ha usato il paragone con chi abita in campagna (il che non sarebbe comunque elegante come battuta) o in Campania? L’audio è poco chiaro, le due parole sono molto, troppo simili e Teo non scandisce benissimo. Gli abitanti della Campania si sono indignati, sono sicurissimi di aver sentito nominare la regione meridionale. C’è da dire che Teo non è nuovo al sarcasmo pungente, anzi, il presentatore ci ha costruito un’intera carriera.
A volte, però, quando si è in televisione, ci sarebbe bisogno di più buon senso. Teo Mammucari fu già ripreso dall’opinione pubblica per una battuta fatta all’indirizzo di Benito Mussolini. Parlando del calendario dedicato al duce, disse che fosse “l’unico che si potesse appendere a testa in giù”. Battuta di genere diversissimo, ma che fa capire che, spesso, lo show man non si sappia trattenere. Dopo le continue polemiche sulla discriminazione territoriale negli stadi, dopo i fatti di Roma, in occasione della finale di Coppa Italia, sarebbe stato il caso evitare una freddura di questo tipo, sempre che la parola incriminata sia proprio Campania.
Il dubbio sorge considerando che, solitamente, lo scherno e le solite battutacce su immondizia, inciviltà e quant’altro vengono rivolti alla città di Napoli che, dunque, viene presa ad esempio di tutta la Campania, se non di tutto il Sud Italia. Teo avrebbe detto Napoli, non Campania, se avesse voluto dare maggiore effetto alla battuta. Questa potrebbe essere una tesi difensiva, ma ci sarebbe anche l’obiezione. E se Teo avesse detto Campania, scandendo apposta poco bene, per creare un po’ di marasma? Troppo contorto come ragionamento? Forse, ma si sa, in televisione, spesso, la polemica viene alimentata per aumentare i punti share.
Poi, certo, se Teo fosse stato frainteso e avesse detto davvero campagna, staremmo parlando di aria fritta. Presunzione di innocenza si direbbe in un processo, ma questo non è un processo. Bisogna solo fare chiarezza. Una battuta che sottintenda l’olezzo emanato degli abitanti della Campania, come se fosse una realtà a cui non ci si può opporre, è una battuta di cattivissimo gusto, senza ombra di dubbio di carattere razzista. Il popolo campano, ma, si auspica, tutto il popolo italiano, spera nella buona fede di Teo Mammucari, un presentatore bravo, simpatico e professionale.
Sul web, però, il dibattito è accesissimo, sia su Facebook che su Twitter ci sono messaggi di chi è indignato e invita Mammucari a chiedere scusa per il suo atteggiamento e di chi, invece, difende la Iena affermando che la parola incriminata sia chiaramente e senza possibilità di errore “campagna”. Ecco a voi il video, ognuno tragga le sue conclusioni.
This post was published on Mag 8, 2014 11:23
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