Sabato 19 settembre alle 20.30 al Museo FRaC la proiezione del pluripremiato film dedicato al maestro del neorealismo. In sala Raffaele Brunetti e Alessandro Rossellini, in dialogo con Gabriele Bojano.
Visionnaire26 porta a Baronissi la storia meno conosciuta di Roberto Rossellini. Sabato 19 settembre alle 20.30, al Museo FRaC, sarà proiettato “Roberto Rossellini – Più di una vita”, documentario firmato da Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti. Dopo la visione, Raffaele Brunetti e Alessandro Rossellini incontreranno il pubblico in un dialogo moderato da Gabriele Bojano.
L’appuntamento rientra nella sesta edizione di Visionnaire, diretta da Andrea Avagliano e quest’anno dedicata al tema “L’Audacia degli inizi”. La rassegna proseguirà fino al 25 settembre intrecciando cinema documentario, teatro, incontri con gli autori e laboratori.
Gli ultimi vent’anni di Roberto Rossellini
Il film si concentra su una fase cruciale della vita del regista. Nel 1956 Rossellini ha cinquant’anni e attraversa una profonda crisi artistica e sentimentale: i successi di Roma città aperta e Paisà sembrano lontani, il rapporto con Ingrid Bergman è in difficoltà e il regista decide di partire per l’India dopo l’incontro con il primo ministro Jawaharlal Nehru.
Quel viaggio diventa l’inizio di una nuova stagione. In India Rossellini riscopre la curiosità per il mondo, realizza il materiale che confluirà in India Matri Bhumi e, negli anni successivi, si avvicina sempre più alla televisione, che considera un mezzo capace di aprire nuove strade alla conoscenza e alla divulgazione.
Un documentario costruito interamente con materiali d’archivio
“Più di una vita” è realizzato esclusivamente con materiali d’archivio, molti dei quali inediti e recuperati in diversi Paesi. Il racconto alterna documenti storici, interviste, dibattiti radiofonici e conferenze alle voci fuori campo ricavate da testi originali delle persone che furono accanto al regista.
A dare voce ai protagonisti sono, tra gli altri, Sergio Castellitto nei panni vocali di Rossellini, Kasia Smutniak per Ingrid Bergman, mentre Isabella Rossellini e Tinto Brass interpretano sé stessi. Completano il cast vocale Vinicio Marchioni, Pierluigi Gigante, Silvia D’Amico, Beppe Cino e Bertrand Chaumeton.
Dal David di Donatello al Nastro d’Argento
Il documentario arriva a Baronissi dopo un percorso ricco di riconoscimenti. Ha conquistato il Premio del Pubblico Terna alla Festa del Cinema di Roma 2025, il Nastro d’Argento 2026 come miglior documentario nella sezione Cinema, Spettacolo e Cultura, il Premio Cecilia Mangini per il Miglior Documentario ai David di Donatello 2026 e il Premio Internazionale Flaiano per il miglior documentario.
Il film è una coproduzione italo-lettone di B&B Film con Rai Cinema, ZDF, Arte e VFS Films ed è distribuito da Fandango.
Visionnaire Lab: tre giorni per raccontare Baronissi con le immagini
Accanto alla proiezione, Visionnaire26 propone anche un percorso dedicato alla formazione. Dal 18 al 20 settembre si svolgerà “Baronissi ciak si gira! – Laboratorio audiovisivo per dar voce al futuro”, curato da Francesco Cerrone.
Il laboratorio accompagnerà i partecipanti alla scoperta del linguaggio cinematografico attraverso incontri interattivi, con l’obiettivo finale di realizzare un breve prodotto audiovisivo dedicato al patrimonio artistico e culturale di Baronissi.
Visionnaire26 fino al 25 settembre
La rassegna è curata dall’Associazione Tutti Suonati in sinergia con il Museo FRaC Baronissi, diretto da Pasquale Ruocco, con il patrocinio del Comune di Baronissi, il patrocinio morale dell’Associazione Roberto Rossellini e il contributo della Film Commission Regione Campania.
La proiezione di sabato diventa così uno degli appuntamenti centrali di un’edizione costruita attorno all’idea di ripartenza, sperimentazione e capacità di reinventarsi: temi che attraversano in maniera profonda anche gli ultimi vent’anni della vita e dell’opera di Roberto Rossellini.











