L’esodo estivo si avvicina, e come sempre sono attesi tanto traffico e – purtroppo – anche molti incidenti sulle autostrade italiane, in particolar modo su quelle in direzione Sud, dove si trovano la maggior parte delle mete marittime preferite dai vacanzieri di tutta Italia. Quest’anno però i viaggiatori che affronteranno la Salerno – Reggio Calabria e la statale 145 Sorrentina avranno un nuovo “amico” a fargli compagnia durante il viaggio: Vergilius, il nuovo tutor per il rilevamento elettronico della velocità che si avvale di tecnologie innovative.
Non ci sono spire nell’asfalto per rilevare il passaggio dei veicoli: le auto in transito vengono riprese dalle telecamere che automaticamente identificano la targa e, se la velocità del veicolo supera i limiti consentiti, inviano automaticamente la multa a casa del malcapitato trasgressore attraverso un computer collegato ai server della Polizia Stradale. La novità è che Vergilius funge sia da tutor che da autovelox: il rischio di prendere una multa infatti c’è sia superando la velocità media consentita, sia passando a velocità troppo elevata davanti a uno dei 2o portali installati lungo la Salerno – Reggio Calabria, 16 in direzione Sud e 14 in direzione Nord, su altrettanti tratti autostradali a 3 corsie compresi tra lo svincolo di Salerno e quello di Potenza – Sicignano, con il limite massimo di velocità, fissato a 130 km orari.
Un sistema che è già stato sperimentato con successo su alcune strade statali del Lazio, sulla SS1 Aurelia e sulla SS7 Domiziana in Campania e sulla SS309 Roma in Emilia Romagna, e che “costituisce un importante vantaggio per il miglioramento della sicurezza stradale”: una significativa riduzione degli incidenti stradali è già stata rilevata dall’Anas sulle strade in cui Vergilius è attivo. Massima attenzione quindi per chi percorre la Salerno – Reggio Calabria e la statale Sorrentina, dove Vergilius è attivo nella nuovissima galleria di Santa Maria di Pozzano, inaugurata appena 2 giorni fa, dove il limite di velocità scende a 60 km all’ora. Il sistema è sofisticatissimo, e non lascia scampo; funziona anche con pioggia e nebbia, e ha un bassissimo livello di tolleranza: appena il 5%. L’unica possibilità di sfuggirgli è anche quella più sensata: evitare di correre.
This post was published on Lug 18, 2014 16:15
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