Categories: Cronaca

Arriva l’estate e con lei i “panzoni” in costume sul lungomare: ma non abbiamo problemi più gravi?

Sui social network quasi non si parla d’altro. Chiunque si trovi a passeggiare per il lungomare non fa che postare foto di persone intente a prendere il sole su spiagge e scogli accompagnati da acidi commenti di dissenso verso i bagnanti stessi e le istituzioni che gli permettono di usufruire del lungomare e dell’ormai famosissimo “lido mappatella“. Certo, donne e uomini sovrappeso che vanno in giro mezzi nudi in ciabatte da mare non sono un bel vedere, ma non è eccessivo gridare allo scandalo e irritarsi per un po’ di carne flaccida al vento piuttosto che per la spazzatura che incontriamo fin troppo spesso sulle strade più belle di Napoli? E le buche? E i parcheggiatori abusivi? E il fatto che Napoli stia lentamente sprofondando tra enormi voragini e calcinacci che cadono dai palazzi storici?

Qual è la soluzione?

Insomma, l’offesa al buongusto dei napoletani più sensibili ci sta tutta, ma qual è la soluzione? Non si potrà mica privare i bagnanti di usufruire di una delle spiagge più belle della città solo per non ferire la sensibilità estetica di alcuni? Certo, c’è molto da migliorare; una volta che il lungomare è stato reso esclusivamente pedonale bisognerà anche fornirlo di attrezzature per bagnanti adatti alla situazione, per ora ci sono solo alcune docce. Il Prefetto Francesco Musolino si sta dedicando al caso: si proverà a fare del lungomare un esempio seguendo il modello di città come Genova, Salerno e Bari, il cui lungomare è estremamente valorizzato. L’architetto Aldo Loris Rossi, invece, è convinto che ci sia bisogno di regolare l’accesso alla spiaggia e agli scogli poiché sono diventati un “carnaio” dicendo che a Cannes o alle Canarie si accede al mare in costume ma liberi dagli eccessi napoletani.

This post was published on Giu 11, 2014 17:43

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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