Arrestato il capoclan latitante Angelo Cuccaro

Un altro punto in più per la giustizia, uno in meno per la Camorra; dopo ben due anni di latitanza il boss Angelo Cuccaro, soprannominato “Angiulillo ‘o fratone”, capoclan dei quartieri di Barra e Ponticelli, è stato finalmente arrestato in provincia di Roma dalle squadre mobili di Roma e Napoli ieri pomeriggio, 15 marzo 2014. Cuccaro era nella lista dei 100 latitanti più ricercati d’Italia.

L’arresto

Il boss di 42 anni, detentore dell’intero monopolio delle attività illecite di Barra e Ponticelli, aveva latitato per due anni e viveva in una villetta monofamiliare ad Ardea in provincia di Roma finché la polizia non l’ha scoperto e arrestato in strada. Gli agenti lo seguivano già da tempo e, solo quando hanno avuto la certezza che l’uomo che osservavano fosse proprio Angelo Cuccaro, hanno organizzato un blitz perfettamente riuscito. Gli agenti che hanno partecipato al blitz erano poco più di una decina e facevano parte delle Squadre mobili di Napoli e Roma, del Servizio centrale operativo e della polizia scientifica. Il boss non era armato ed era a bordo di una Mercedes insieme a sua moglie, ha tentato di fuggire una volta vistosi accerchiato ma si è arreso all’arresto poco dopo. Subito dopo, gli agenti hanno perquisito la sua abitazione.

Le condanne

Angelo Cuccaro era già destinatario di diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere e condannato in via definitiva all’ergastolo per essere stato il mandante dell’ omicidio di Luigia Esposito il cui cadavere fu rinvenuto nelle campagne di Sant’Anastasia nel 1996. Il boss  i suoi due fratelli, entrambi ancora latitanti Luigi e Michele, gestivano un loro clan già dagli anni ’80 .

This post was published on Mar 16, 2014 22:52

Rita Guitto

Vivo di cinema e letteratura e credo che il giornalismo sia un modo di essere, poi un lavoro. L’informazione è la giusta leva per far girare il mondo come dovrebbe.

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