Anziano strangola la moglie a Secondigliano

Anziano strangola la moglie con un cavo elettrico. La uccide per non farla soffrire questa è la sua confessione choc alla figlia avvenuta al telefono.

Anziano strangola la moglie con un cavo elettrico. La uccide per non farla soffrire questa è la sua confessione choc alla figlia avvenuta al telefono.

Secondigliano, un uomo di 79 anni ha ucciso la moglie di 69 anni, utilizzando un cavo elettrico come cappio. Si chiama Antonio Parisi l’uomo autore di questo inspiegabile gesto che al momento è al vaglio degli degli inquirenti. L’uomo si è costituito subito dopo l’accaduto, telefonando ai carabinieri e dichiarando immediatamente che il suo gesto era finalizzato a mettere fine alle lunghe sofferenze della coniuge.

Anziano strangola moglie perché malata terminale

Risulterebbe essere una malata terminale la donna e questo sarebbe il motivo fondante per il quale il Parisi ha compiuto l’insano gesto. Sono in corso le verifiche delle cartelle cliniche per constatare la veridicità di quanto affermato dall’uomo che in questo momento si trova in commissariato in attesa di essere interrogato dal Pm.

Accorsa subito sul luogo della tragedia la figlia della coppia che ha soltanto potuto constatare la morte della madre. Sarebbe stato suo padre, al telefono, a comunicarle il delitto avvenuto tra le mura domestiche. Una confessione choc a distanza di tre ore dal gesto estremo deciso per evitare alla sua compagna, malata terminale, ulteriori e gravi sofferenze

Questa è l’atroce verità raccontata dall’uomo autore del gesto alle forze dell’ordine intervenute a Secondigliano. I vicini hanno raccontato di una presenza continua da parte della figlia che quotidianamente visitava i genitori “La giovane donna è sempre stata molto presente e affettuosa con i genitori, ogni pomeriggio andava a far visita alla madre allettata e al padre così hanno raccontato i vicini di casa sotto choc. “I coniugi Parisi sono sempre stati puntuali nel pagamento dell’affitto e molto discreti nella sofferenza. Non è giusto dare semplici giudizi ora” dice la proprietaria dell’appartamento al pianterreno, scenario del doloroso accadimento avvenuto nelle modalità più estreme come quelle dello strangolamento.