Categories: Cronaca

Antro della Sibilla, crolla un muro e il sito viene chiuso. La storia in Campania va in pezzi

Dopo i crolli a Pompei, ora anche la Sibilla Cumana cade in pezzi. L’ennesimo crollo, avvenuto durante il weekend e dovuto a alcune infiltrazioni di acqua piovana, ha reso necessaria questa volta la chiusura del sito archeologico al pubblico. Alcune avvisaglie c’erano già state: piccoli cedimenti che avevano reso necessari degli interventi di puntellamento, nell’attesa di un intervento di manutenzione straordinaria che però non è mai arrivato.

La storia di Cuma – e non solo – che va in pezzi.

L’ultimo crollo ha costretto i custodi del parco archeologico di Cuma a chiudere la struttura e proibire l’accesso ai visitatori. Tanta la delusione dei numerosi turisti che avrebbero voluto visitare il sito durante il weekend, e che invece sono stati costretti a fermarsi ai cancelli di ingresso, sbarrati. Il rischio è quello di nuovi cedimenti. A pochi metri di distanza, anche l’antica via romana di Arco Felice vecchio è a rischio crolli a causa di infiltrazioni d’acqua, e da alcuni giorni è chiusa al traffico. La mappa dell’incuria si amplia e si arricchisce di nuovi, inquietanti particolari.

La voce degli operatori turistici. “Perché nessuno ci ha avvertito?”

“Si era a conoscenza da tempo della precarietà delle strutture romane nel parco di Cuma. Si è preferito destinare i soldi per gli interventi per altri progetti e non salvaguardare ciò che il mondo ci invidia ed attira turisti in tutto l’anno” è l’accusa di Luigi Esposito, presidente dell’associazioni di albergatori dell’area flegrea. Loro, gli operatori turistici, non sapevano niente del crollo. Oltre al danno di dover fornire giustificazioni ai loro clienti, hanno dovuto sopportare la beffa di non sapere cosa rispondere ai turisti. Intanto è stata allertata la Soprintendenza per i Beni Archeologici. I responsabili del parco minimizzano l’accaduto, affermando che le transenne e la momentanea chiusura servono solo per garantire una maggiore sicurezza. Ma resta la paura che la Sibilla Cumana si trasformi – purtroppo – in una nuova Pompei.

This post was published on Mar 17, 2014 20:05

Giuliana Gugliotti

Nasco in Ottobre, prima del tempo. Mi resta addosso l'ansia di fare, negli anni imparo che la fretta è cattiva consigliera. Odio le approssimazioni, amo Napoli, l'odore dei libri e le cose ben fatte.

Recent Posts

Parete d’arista: a Napoli espone Vincenzo Maria Palladino

Quarto appuntamento con la rassegna d’arte ideata da Donatella Bova in posti inediti  Arte tra…

6 ore ago

ZTL Dante, i tassisti chiedono la riattivazione: convocata una riunione in Prefettura

Il Comitato Tassisti di Base sollecita un parere positivo e definitivo per il ripristino del…

13 ore ago

Adolfo Ferraro presenta a Napoli “Guida insolita alla Psichiatria e alle sue illusioni”

Lunedì 29 giugno alla Feltrinelli di via dei Greci la prima presentazione ufficiale del nuovo…

13 ore ago

Campania Teatro Festival, Tony Hadley al Mercadante e Constantinople a Palazzo Reale

Mercoledì 24 giugno la tredicesima giornata del festival diretto da Ruggero Cappuccio mette al centro…

13 ore ago

Pompei entra nell’era della realtà aumentata: la città antica rivive con l’app Portyl

Pompei compie un nuovo salto nel futuro e apre una finestra diretta sul passato. Grazie…

14 ore ago

“Talento e personalità”, c’è Luca Galassi per la PSA Napoli EST

Nuovo colpo per la PSA Napoli EST! La società è orgogliosa di ufficializzare l’accordo raggiunto con Luca…

1 giorno ago