Aniello Mormile, il dj che esattamente un mese fa ha viaggiato per ben cinque chilometri contromano in tangenziale a Napoli causando la morte della sua ragazza, Livia Barbato di 22 anni che dormiva sul sedile posteriore dell’auto, e il 48enne Aniello Miranda che si recava al lavoro nelle prime ore del mattino, è stato interrogato in carcere per oltre due ore dagli inquirenti.
Il 29enne, difeso dagli avvocati Gaetano Porto e Gaetano Baccari, è accusato di duplice omicidio volontario e per la prima volta ha risposto alle domande degli inquirenti; quello che ne è scaturito, però, non è altro che confusione e il perché della sua fatale inversione a U in tangenziale lo scorso 25 luglio è ancora un mistero.
Aniello Mormile ha raccontato con molta precisione quello che è successo in discoteca; tanta musica alta, il suo mixer e fin troppo alcol. Ma i vuoti di memoria cominciano nel momento in cui il dj si siede al volante della sua auto. Si attendono quindi gli esami tossicologici per capire se Mormile avesse anche fatto uso di stupefacenti nell’attesa di un nuovo interrogatorio che chiarisca la questione.
This post was published on Ago 25, 2015 17:26
Martedì 23 giugno la dodicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio intreccia musica, memoria…
Nuovo saggio di Giannini Editore, con l'autore dialogano, Giulia Giannini, il deputato Borrelli, la docente…
PSA Napoli EST è lieta di comunicare di aver siglato un accordo con Simone Sinagra, playmaker classe…
Lunedì 22 giugno l’undicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio propone “Dilemmi”, “Alfons(in)a”, la…
Tra le missive ricevute, 46 sono dedicate alla squadra calcistica della città Prosegue con grande…
Giovedì 25 giugno 26, alle 18.30, nella Sala Multifunzionale della Chiesa di Santa Teresa del…