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Ai premi UBU due nomination per il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Ai premi UBU due nomination per il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale con “Piazza degli eroi” per la regia di Roberto Andò e “Il filo di mezzogiorno” adattamento Ippolita di Majo e regia di Mario Martone.

Sono stati annunciati i finalisti dei Premi Ubu per gli anni 2020 e 2021. La premiazione, che cade nel decennale della morte di Franco Quadri (ideatore del premio), si terrà lunedì 13 dicembre 2021 a Riccione in diretta radiofonica su Rai Radio3, per “Radio3 Suite”. Sono due le nomination che coinvolgono direttamente il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Si tratta di Piazza degli eroi di Thomas Bernhard per la regia di Roberto Andò e Il Filo di mezzogiorno di Goliarda Sapienza, adattamento Ippolita di Majo per la regia di Mario Martone.

Ai premi UBU due nomination per il Teatro di Napoli - Teatro Nazionale
Piazza degli eroi regia Roberto Andò foto Lia Pasqualino

Piazza degli eroi di Thomas Bernard (regia Roberto Andò) con Renato Carpentieri, Imma Villa, Betti Pedrazzi, Silvia Ajelli, Paolo Cresta, Francesca Cutolo, Stefano Jotti, Valeria Luchetti, Vincenzo Pasquariello, Enzo Salomone è prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro della Toscana – Teatro Nazionale, è candidato come Spettacolo dell’anno insieme ad Hamlet di Antonio Latella, Antigone di Massimiliano Civica e Misericordia di Emma Dante. Lo spettacolo, che ha aperto la stagione del Teatro Mercadante il 20 ottobre, è attualmente impegnato in una lunga tournée italiana (Ferrara, Teatro Comunale, 10 – 12 dicembre 2021, Modena, Teatro Storchi, 16 – 19 dicembre 2021, Pordenone, Teatro Verdi, 8 – 9 gennaio 2022,  Torino, Teatro Carignano, 25 – 30 gennaio 2022, Genova, Teatro della Corte, 1 – 5 febbraio 2022, Palermo, Teatro Biondo, 8 – 13 febbraio 2022, Brescia, Teatro Sociale, 16 – 20 febbraio 2022, Firenze, Teatro della Pergola, 22 – 27 febbraio 2022, Salerno, Teatro Verdi, 3 – 6 marzo 2022). Piazza degli eroi apparso nel 1988, e mai rappresentato in Italia, è l’ultimo testo teatrale di Bernhard, e uno dei suoi indiscussi capolavori. Il clamore suscitato a Vienna al suo debutto confermò l’immagine di uno scrittore furiosamente critico nei confronti del permanere in Austria di strutture autoritarie e fasciste.

Il filo di mezzogiorno è candidato nella categoria Migliore nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica insieme a La gloria – di Fabrizio Sinisi, La tragedia è finita, Platonov – di Liv Ferracchiati, Sylvie e Bruno – di Chiara Lagani, Spezzato è il cuore della bellezza – di Mariano Dammacco. Il filo di mezzogiorno di Goliarda Sapienza, adattamento Ippolita di Majo e regia di Mario Martone con Donatella Finocchiaro e Roberto De Francesco è prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale.  Tratta dell’esperienza psicoanalitica vissuta da Sapienza dopo il periodo di depressione, sfociato in un tentativo di suicidio che passa dalla pagina scritta alla scena con tutto il carico di acuta e profonda consapevolezza, al tempo stesso personale e universale, sulla condizione femminile, priva di ogni pregiudizio morale: la scoperta delle fragilità delle paure, dell’amore e della vita. Lo spettacolo arriverà a Napoli al Teatro Mercadante dal 5 al 16 gennaio per poi andare a Modena, Teatro Storchi, 20 – 23 gennaio 2022, Torino, Teatro Carignano, 5 – 14 aprile 2022, Catania, Teatro Verga, 19 – 24 aprile 2022 e Milano, Teatro Franco Parenti, 3 – 8 maggio 2022.

Redazione Desk
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