sdr
Aveva 88 anni. Firmò costumi per cinema, teatro e televisione, da “Il Gattopardo” a Eduardo De Filippo. I funerali martedì alle 12 nella Chiesa di San Ferdinando.
Napoli perde uno dei suoi grandi maestri dell’arte sartoriale. È scomparso a 88 anni Vincenzo Canzanella, storico artigiano e costumista conosciuto nel mondo del teatro, del cinema e della televisione, punto di riferimento per generazioni di attori, registi e colleghi.
I funerali si terranno martedì 3 marzo alle ore 12 nella Chiesa di San Ferdinando, la cosiddetta “Chiesa degli artisti”, in piazza Trieste e Trento.
Titolare della storica Sartoria Teatrale Canzanella di piazza Mercato, custodiva un patrimonio di circa tremila costumi teatrali, frutto di decenni di lavoro, creatività e passione. Negli ultimi anni era affiancato dal figlio Davide, che aveva raccolto il suo insegnamento portando avanti l’attività di famiglia.
Formatosi all’Istituto d’Arte “Filippo Palizzi”, Canzanella non era soltanto un sarto, ma un autentico custode della memoria scenica napoletana. Il suo nome è legato a produzioni che hanno segnato la storia dello spettacolo italiano e internazionale.
Portano la sua firma, tra gli altri, l’abito bianco di organza e merletti indossato da Claudia Cardinale nella celebre scena del ballo de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, gli abiti di Sophia Loren in “Il Viaggio” di Vittorio De Sica, quelli di Audrey Hepburn in “Vacanze Romane”, oltre ai costumi per Marcello Mastroianni e Jack Lemmon in “Maccheroni”.
Il suo talento ha vestito anche il teatro napoletano più autentico: dalla “Scarpettiana” alla “Cantata dei Pastori” per la Rai di Napoli, fino alle commedie di Eduardo De Filippo.
Nel 2015 gli era stato conferito il titolo di Maestro Artigiano, riconoscimento a una carriera costruita su qualità, dedizione e innovazione.
Numerosi i messaggi di cordoglio. “È stato un gigante sia come artigiano che come uomo – ha dichiarato il deputato Francesco Emilio Borrelli, amico della famiglia – Il suo carattere gentile, le sue capacità e il suo amore per il lavoro l’hanno reso una persona unica”.
Borrelli ha ricordato anche un’iniziativa organizzata nel 2014 insieme a Maurizio de Giovanni, Gianni e Loredana Simioli, Gino Sorbillo e Marco Mario de Notaris per sostenere la sartoria teatrale Canzanella: “Gli ultimi anni sono stati molto dolorosi ma è andato sempre avanti senza arrendersi. Noi lo ricorderemo sempre con affetto e gratitudine”.
Con lui se ne va un pezzo di Napoli artigiana, quella capace di unire precisione tecnica e poesia, ago e filo al servizio della magia della scena.
This post was published on Mar 2, 2026 17:26
L'Arsenal vince il derby di Londra contro il Chelsea e si porta a 64 punti,…
In libreria i nuovi titoli di Maurizio Bonati, Vincenzo D. Esposito e Giuseppe Manzo: tra…
Il sindaco di Napoli annuncia l'invio degli atti federali a margine dell'avvio di Napoli Capitale…
La giovane, iscritta al quarto anno di Medicina Veterinaria a Napoli, è deceduta in ospedale…
Un viaggio dentro l’anima della canzone napoletana, quella che ti resta addosso anche dopo l’ultima…
“La Venere dei terremoti” al Teatro Serra Roberto Maria Azzurro regala il suo adattamento del…