In libreria i nuovi titoli di Maurizio Bonati, Vincenzo D. Esposito e Giuseppe Manzo: tra educazione al lutto, medicina integrata e romanzo di denuncia.
Con l’arrivo della primavera, la Giannini Editore rilancia la propria proposta editoriale con tre nuove uscite che attraversano generi e sensibilità diverse: dalla riflessione sul rapporto tra adulti e bambini davanti al tema della morte, alla ricerca sull’equilibrio mente-corpo, fino a un romanzo che intreccia giornalismo, potere e rinascita.
Tre libri, tre percorsi distinti, un’unica linea editoriale che punta su contenuti solidi e firme autorevoli.
“La stella che più brilla in cielo” di Maurizio Bonati, pubblicato nella collana Sorsi, affronta con delicatezza uno dei temi più difficili per genitori ed educatori: come parlare ai bambini della morte e del lutto.
Attraverso scene quotidiane e domande semplici ma disarmanti – come quelle di Matilde e Martino che interrogano la madre sulla possibilità di diventare “una stella” – l’autore invita gli adulti a non fuggire dalle risposte. Non esistono formule perfette, ma è possibile offrire verità, ascolto e strumenti per crescere con consapevolezza.
Bonati, medico e già responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno e Infantile dell’Istituto Mario Negri IRCCS di Milano, ha collaborato con l’OMS e con diverse ONG internazionali. La sua scrittura unisce competenza scientifica e attenzione profonda alla dimensione umana.
Sempre nella collana Sorsi, “Reset quantistico” di Vincenzo D. Esposito propone una visione integrata del benessere, partendo dal legame tra stati emotivi e manifestazioni fisiche.
Il volume sviluppa un modello che intreccia psico-neuro-endocrino-immunologia, tradizione freudiana e riferimenti alla medicina tradizionale cinese, fino ai sistemi energetici dei chakra e dei meridiani. Cuore, cervello e intestino, collegati dal nervo vago, diventano i nodi di una rete di regolazione in cui mente e corpo dialogano costantemente.
Esposito, medico chirurgo attivo in Campania, si occupa di medicina omeopatica, biopsicosomatica e terapia della biorisonanza. Tra le sue pubblicazioni precedenti figurano “L’uomo elettromagnetico”, “Le vibrazioni della buona salute” e “Siamo quanti di luce”. In questo nuovo lavoro introduce il metodo RESET, volto a ristabilire l’equilibrio tra bisogni profondi e risposta dell’organismo.
Con “L’incantesimo dei gatti”, primo capitolo di una trilogia pubblicata nella collana Romanzi dai Cinque Continenti, Giuseppe Manzo firma una storia che unisce tensione narrativa e introspezione.
Il protagonista, Ermanno, direttore del quotidiano “Il Sole del Mezzogiorno”, si trova improvvisamente travolto da tradimenti e minacce che lo costringono a lasciare Napoli per rifugiarsi tra le montagne abruzzesi. In un intreccio di agguati e poteri opachi, la fuga diventa occasione per guardarsi dentro e ridefinire il senso della propria vita.
Tra pastori, silenzi e due gattini simbolo di libertà, il romanzo racconta un percorso di paura e riscatto in un’Italia contemporanea dove la verità può avere un prezzo altissimo.
Manzo, giornalista professionista nato a Napoli nel 1979, è Communication Manager di Legacoopsociali, docente al Master Sociocom dell’Università di Roma Tor Vergata e autore di numerosi saggi e romanzi. Ha collaborato con Corriere della Sera, Rainews e Rsi, ed è vincitore del Premio Marco Rossi e del Premio Calcata 4.0.
This post was published on Mar 2, 2026 17:31
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