Fondatore del Nabilah e promotore di ScottoJonno e Archivio Storico, si è spento dopo una lunga malattia. Oggi i funerali a Monte di Procida.
Napoli piange la scomparsa di Luca Iannuzzi, imprenditore tra i protagonisti della movida cittadina, morto il 21 aprile all’età di 54 anni dopo una lunga malattia.
Originario dei Campi Flegrei, Iannuzzi è stato tra i fondatori del Nabilah e ideatore di progetti come Archivio Storico e ScottoJonno, contribuendo in modo significativo al rinnovamento dell’intrattenimento serale tra l’area flegrea e il centro città.
Lascia la moglie Debora Di Meo e tre figli piccoli. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, suscitando cordoglio tra operatori del settore, amici e cittadini.
Il ricordo della moglie
Tra i messaggi più toccanti, quello della moglie, che sui social lo ha definito “funambolo e lucido visionario”, capace di costruire “un pezzo di storia di Napoli con idee avanguardiste”.
La famiglia ha fatto sapere che Iannuzzi si è spento nella sua casa, accanto ai figli, chiedendo rispetto e riservatezza in questo momento di dolore.
Il cordoglio della città
Numerosi i messaggi di affetto arrivati dal mondo dell’imprenditoria, della cultura e dello spettacolo. Tra i primi, quello del pizzaiolo Gino Sorbillo.
Particolarmente intenso anche il ricordo del giornalista Lorenzo Crea, che ha rievocato non solo il professionista ma soprattutto l’amico, sottolineando il suo impegno anche in iniziative solidali come gli eventi “Non compleanno” a sostegno della ricerca del professor Paolo Ascierto.
Un protagonista della nightlife napoletana
Iannuzzi è stato considerato uno degli artefici del rinnovamento della nightlife partenopea. Il suo nome resta legato a locali diventati simbolo per intere generazioni, capaci di unire ristorazione, eventi e cultura.
Dal successo del Nabilah di Bacoli fino ai progetti più recenti nel cuore di Napoli, ha contribuito a valorizzare spazi storici con format innovativi, diventando un punto di riferimento per il settore.
L’ultimo saluto
I funerali si terranno oggi, mercoledì 22 aprile, alle ore 16.30 presso la chiesa della Madonna Assunta a Monte di Procida, territorio al quale era profondamente legato.












