La cantante gallese, tra le artiste più identificabili del pop-rock internazionale, si è spenta in un ospedale portoghese dopo settimane di ricovero. Ad annunciarlo la famiglia attraverso il sito ufficiale
Se n’è andata Bonnie Tyler, una delle voci più inconfondibili della musica internazionale tra gli anni Settanta e Ottanta. La cantante gallese, autrice di brani entrati nell’immaginario collettivo come Total Eclipse of the Heart, Holding Out for a Hero e It’s a Heartache, si è spenta all’età di 75 anni. Ad annunciarlo, tramite il sito ufficiale dell’artista, è stata direttamente la famiglia, che ha diffuso un comunicato chiedendo rispetto per la propria privacy in un momento così difficile.
Le condizioni di salute dell’artista erano finite sotto i riflettori nelle ultime settimane, dopo un delicato ricovero in Portogallo. Il testo diffuso sul sito recita: “Bonnie’s family and team are heartbroken to announce that Bonnie unexpectedly passed away last night in hospital in Portugal as a result of the illness that she was being treated for” (in italiano: “La famiglia e il team di Bonnie annunciano con profondo dolore che Bonnie è venuta a mancare improvvisamente la scorsa notte in un ospedale in Portogallo, a causa della malattia per la quale era in cura”). Già lo scorso maggio la cantante, nata a Skewen, nel Galles meridionale, era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico d’urgenza all’intestino, sempre in territorio portoghese, che aveva reso necessario un coma farmacologico indotto dai medici. Il mese scorso il suo portavoce aveva fatto sapere che l’artista era uscita dal coma, pur restando “very unwell and in intensive care” (“molto grave e ancora in terapia intensiva”). Il comunicato di giovedì mattina si chiudeva così: “We will issue a further statement shortly but for now ask for privacy to deal with this tragedy” (“Rilasceremo a breve un’ulteriore dichiarazione, ma per ora chiediamo di rispettare la nostra privacy mentre affrontiamo questa tragedia”).
Bonnie Tyler venne scoperta dal talent scout Roger Bell mentre cantava in un locale di Swansea. Debuttò nel 1977 con Lost in France, mentre It’s a Heartache, uscita lo stesso anno, la portò al quarto posto della classifica britannica e al terzo negli Stati Uniti. La consacrazione arrivò però nel 1983 con Total Eclipse of the Heart, scritta da Jim Steinman (già autore di Meat Loaf) e pensata originariamente per un musical su Nosferatu, con il titolo Vampires in Love. Il brano conquistò la vetta delle classifiche sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti. “I never get tired of singing it. I love it because everyone can’t wait to sing it” (“Non mi stanco mai di cantarla. La adoro perché tutti non vedono l’ora di cantarla”), aveva raccontato la cantante. Sempre di Steinman è Holding Out for a Hero, colonna sonora di Footloose e poi ripresa in Shrek 2.
L’anno scorso aveva pubblicato Together, remix per i club di Total Eclipse of the Heart firmato da David Guetta e Hypaton, e proprio quest’anno il brano ha superato il miliardo di ascolti su Spotify: “I’m really happy, when you think about it, there’s only 8.3 billion people in the world” (“Sono davvero felice; se ci pensi, ci sono solo 8,3 miliardi di persone al mondo”), aveva commentato. Resta iconica l’esibizione del 2017 su una nave da crociera nei Caraibi, quando cantò il brano proprio mentre l’eclissi solare attraversava gli Stati Uniti. Bonnie Tyler lascia il marito Robert Sullivan, al suo fianco da oltre cinquant’anni.










