Scompare a 95 anni uno dei più autorevoli filosofi italiani del secondo Novecento, accademico dei Lincei ed ex europarlamentare. Camera ardente al Maschio Angioino: il ricordo delle istituzioni e della città
È morto a 95 anni Biagio De Giovanni, filosofo, accademico e protagonista del dibattito politico e culturale italiano. Nato a Napoli nel 1931, è stato tra le figure più autorevoli del pensiero del secondo Novecento, capace di unire riflessione teorica e impegno civile in un percorso coerente e rigoroso.
Studioso di riferimento del pensiero di Hegel e Marx, ha dedicato la sua attività all’analisi del rapporto tra libertà, storia e istituzioni, contribuendo a rinnovare la lettura della filosofia politica moderna. La sua visione ha sempre posto al centro il legame tra pensiero e realtà contemporanea.
De Giovanni è stato a lungo docente di Dottrine politiche e filosofia politica all’Università L’Orientale di Napoli, di cui è stato anche rettore tra il 1987 e il 1989. Ha insegnato anche nelle università di Bari e Salerno, formando intere generazioni di studenti.
Parallelamente all’attività accademica, ha avuto un ruolo di primo piano nelle istituzioni. Militante nel Pci, poi nel Pds e nei Ds, è stato parlamentare europeo dal 1989 al 1999, arrivando a presiedere la Commissione istituzionale del Parlamento europeo. Ha lavorato su riforme fondamentali legate alla costruzione dell’Unione Europea.
La sua opera si distingue per una costante attenzione al rapporto tra teoria e prassi. Nei suoi scritti emerge una convinzione chiara: il pensiero deve interpretare il presente e contribuire a orientare il futuro.
Tra le sue riflessioni più note, quella sul tempo e sull’impegno:
“Il tempo scorre e non ci può trovare in ozio”.
Un approccio che ha caratterizzato tutta la sua vita, segnata da un dialogo continuo tra filosofia e politica.
Per rendere omaggio al filosofo, domani 23 aprile sarà allestita la camera ardente nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, dalle ore 16. Dalle 17 alle 18 è prevista la cerimonia funebre con interventi di rappresentanti del mondo accademico, politico e istituzionale.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha dichiarato:
“La morte di Biagio De Giovanni mi addolora ed esprimo tutta la vicinanza mia, di tutta l’Amministrazione comunale e della Città intera alla sua famiglia. De Giovanni si è reso protagonista di un’intensa attività intellettuale: la sua passione per la filosofia, il diritto e la politica ha formato generazioni di studenti. Le riflessioni sul rapporto tra diritti e potere hanno arricchito il dibattito e contribuito alla crescita del Paese. Anche nelle vesti di uomo delle istituzioni ha sempre dato un apporto generoso e proficuo. Napoli, l’Italia, perde un uomo da cui tutti abbiamo imparato tanto”.
Anche l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ha ricordato il filosofo:
“Napoli perde uno dei suoi figli più luminosi. Chi ha incrociato il suo cammino sa che certi incontri non finiscono con la morte”.
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