Cultura

A Napoli presentazione ‘Siamo stati iscritti al PCI’ di Velardi e Testa

Lunedì 12 ottobre Libri in Fondazione a Palazzo Ricca

Un saggio storico costruito attraverso lettere e riflessioni personali, che attraversa mezzo secolo di vicende italiane, raccontando l’evoluzione della sinistra nazionale. Nell’ambito della rassegna culturale “Libri in Fondazione”, lunedì 12 ottobre alle 16, a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco Napoli (Via Tribunali, 213), è in programma la presentazione del volume Siamo stati iscritti al PCI scritto da Claudio Velardi e Chicco Testa. Partecipano: Orazio Abbamonte Presidente Fondazione Banco di Napoli, Marcello D’Aponte Presidente Fondazione Museo Archivio Storico, Vincenzo Maraio Assessore al Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale della Regione Campania, Fortunato MusellaUniversità degli Studi di Napoli “Federico II”, l’autore Claudio Velardi, con invito a Valeria Valente Senatrice della Repubblica

«La cultura del libro – commenta Abbamonte – rappresenta uno strumento essenziale per rafforzare il dialogo, la conoscenza e la partecipazione civile. Con questa rassegna, la Fondazione intende offrire uno spazio di confronto aperto e qualificato. Si tratta di un impegno coerente con la nostra responsabilità di promuovere cultura e contribuire alla crescita della comunità».

A Napoli presentazione 'Siamo stati iscritti al PCI' di Velardi e Testa

In uno scambio di lettere vivace e privo di retorica, due ex dirigenti del PCI, divenuti poi figure di spicco della società italiana, Claudio Velardi e Chicco Testa rivivono la loro militanza: dalle fumose sezioni degli anni Settanta fino alle stanze del potere dei governi di centrosinistra. Tra aneddoti personali e retroscena inediti su figure chiave come Berlinguer e D’Alema, il libro smonta i miti della “coerenza” e della “diversità” comunista, affrontando nodi cruciali come il caso Moro, la caduta del Muro e Tangentopoli arrivando fino ai giorni nostri e all’attuale leadership della sinistra.

«La presentazione di questo volume – ribadisce D’Aponte – rappresenta un momento di particolare interesse per la nostra rassegna culturale “Libri in Fondazione”. È un’occasione per riflettere, attraverso il libro e il confronto con l’autore, sui temi e sulle trasformazioni che attraversano la società contemporanea. Siamo lieti di ospitare un protagonista del dibattito pubblico e di offrire uno spazio di dialogo e approfondimento».
In questo carteggio fitto, disincantato e ironico che diviene un godibilissimo saggio storico in forma epistolare, Testa e Velardi ripercorrono cinquant’anni di storia della sinistra italiana e del nostro Paese.
«Non è certo il manifesto di due nostalgici – spiegano gli autori – quanto piuttosto un possibile, salutare vaccino per quanti ancora (e non sono pochi) si ostinano a camminare con la testa voltata all’indietro, dimenticando che la politica, come la vita, è incessante cambiamento, non adorazione delle ceneri».

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