Lunedì notte, Napoli si è trasformata in una pista da ballo.
Dodici ore di danza hanno animato, al ritmo di mazurka, ritmi popolari e antiche melodie, la città partenopea.
Musica dal vivo, un violino, un ukulele e una fisarmonica, risate, abbracci e voglia di provare: ecco gli ingredienti della Mazurka napoletana.
Gli organizzatori l’hanno definita “‘A mazzurk ‘e stramacchio“. Un incontro clandestino che ha avuto luogo a piazza San Domenico Maggiore, alle 20.00.
Un centinaio di persone in festa che si sono spostate fino all’alba attraverso la città: piazza Dante, Galleria Umberto, piazza Plebiscito, via Partenope.
Solo una breve comunicazione interna sul gruppo Facebook “Mazurka-I Mazurkari Parte-nopei (e parte no)” e la mazurka è cominciata.
This post was published on Dic 9, 2015 15:54
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