(ANSA) – “Sicuramente esiste un difetto nella preparazione e non nei preparatori. Prima si lavorava sullo sforzo, al giorno d’oggi gli impegni precampionato impongono preparazioni accelerate. Non è casuale che questi infortuni coinvolgano giocatori di squadre soggette a impegni ravvicinati”. Così il prof. Dario Perugia, specialista in ortopedia e traumatologia, interviene sull’epidemia di lesioni al legamento crociato del ginocchio che colpisce vari giocatori di Serie A -. Possono esistere fattori anatomici e biomeccanici soggettivi predisponenti – aggiunge – e, quando si parla di preparazione, si parla di preparazione per impegni ravvicinati. C’è anche una componente legata all’impiego di un atleta che ha subito di recente un infortunio di altro genere, i protocolli di recupero possono diventare troppo aggressivi. L’atleta oggi è soggetto a variazioni e accelerazioni troppo repentine, a cambi di gioco che richiedono eccessive sollecitazioni e soggetti a infortuni che non derivano da scontri di gioco”, conclude.
This post was published on Nov 3, 2017 13:23
Riparte sabato 25 luglio, alle 12:30 su Rai 1, la terza stagione di "Vista Mare",…
Un nuovo tassello della storia di Pompei torna a vivere grazie a un delicato intervento…
Il locale più amato della scorsa estate si è trasferito per la stagione 2026 nel…
Un viaggio tra proverbi, filastrocche e cultura partenopea Sarà presentato a Ischia il nuovo libro…
L’associazione sollecita un confronto con istituzioni e categorie del settore per affrontare le criticità del…
La società non parteciperà alla nuova procedura di affidamento: «Non sussistono più le condizioni per…