Turisti americani rubano un capitello agli Scavi di Pompei

Continuano le ruberie di provetti tombarolo e turisti criminali agli Scavi archeologici di Pompei. Per chi non fosse stato contento in passato, da oggi anche gli USA si aggiungono alla lista di chi apprezza la sbadataggine del nostro paese. Un mezzo capitello da 30 kg sottratto da due turisti americani.

Successivamente agli scandali dei mosaici pompeiani, tra cui i più esilaranti ricordiamo quelli in merito alla vendita di interi pavimenti di pasta vitrea sul canale Youtube australiano, all’episodio del turista francese che ad agosto fu arrestato per essere stato sorpreso a sottrarre reperti da una delle antiche ville interne agli Scavi archeologici di Pompei, continua il carosello criminale e,  in maniera del tutto fuorviante per chi dall’estero ci guarda e sogna di arredare la propria abitazione con le antichità vesuviane, continua a risollevare l’opinione internazionale secondo cui siamo gente ignorante che no sa badare  al proprio patrimonio storico e archeologico.

Una sezione di metope in marmo bianco, dal peso di 30 kg (oltre tutto un reperto discreto e facile da portar via), è stata sottratta da due turisti statunitensi in vacanza. Il sogno di questi ultimi si è infranto all’imbarco di Fiumicino, dove le forze dell’ordine hanno rinvenuto e posto sotto sequestro il frammento di storia antica.

Attualmente i due piccioni viaggiatori “dal tubare festante” sono in dirittura d’arrivo per la madrepatria ma, non faranno in tempo a emettere un sospiro di sollievo. Fanno sapere le autorità aeroportuali di Roma che una denuncia li sta già raggiungendo.

Continuano però le perplessità sulle misure di sicurezza e di vigilanza nel sito archeologico pompeiano. Il celebre detto dovrebbe essere rivisto perché sembrerebbe che a Pompei “chi dorme, perde reperti“.