Parte il “Pizzafestival”: dal 27 al 30 maggio, il festival internazionale della Pizza

Centinaia di eventi a Napoli e in tutto il mondo.
Dalle conversazioni d’arte con Lello Esposito, all’Illuminismo Partenopeo; dalla “tavola” imbandita a fumetti, al viaggio nella Galleria Borbonica

Parte il Pizzafestival in Italia e nel mondo. Dal 27 al 30 maggio Napoli ospita il Pizzafestival per festeggiare i 30 anni dell’Avpn (Associazione verace pizza napoletana), all’insegna della tradizione e portando nelle pizzerie una kermesse con musica, teatro, fumetti, rievocazioni storiche in oltre 100 pizzerie in Campania e in tutto il mondo. Ad aprire il Pizzafestival ieri mattina il convegno “Ricomincio da trenta” – La pizzeria del futuro in una visione a 360 gradi, che si è svolto nel grande laboratorio della pizza allestito in Piazza Dante, dove fino a venerdì si svolgeranno seminari per operatori sulla preparazione, gli ingredienti tipici e la lievitazione, ma anche corsi per bambini e adulti su come preparare la pizza seguendo la tradizione codificata nel 1984 dai fondatori dell’Avpn.

Trent’anni di lavoro per la tutela della pizza verace

“Questa giornata” ha spiegato Antonio Pace, presidente dell’Avpn “serve a fare il punto su trent’anni di lavoro per la tutela della tradizione della pizza napoletana, ma anche per guardare alle prospettive di un settore in grande crescita come dimostra anche la crescita della nostra associazione: nell”84 siamo partiti in 17 mentre oggi abbiamo circa 500 associati che nei cinque continenti hanno il marchio della verace pizza, un marchio che si conquista e non si acquista, un marchio che noi concediamo ma che a volte anche ritiriamo quando vengono meno i requisiti”“Passiamo dalla piazza ai locali, dove si costruisce il futuro e i maestri pizzaioli uniscono quotidianamente tutela della tradizione e innovazione” spiega il vicepresidente dell’Avpn Massimo Di Porzio. “La pizzeria del futuro si basa sulla tradizione della pizza ma anche marketing, web, il sapersi presentare ai clienti”. E poi la qualità degli ingredienti, “a cominciare dall’olio: usare un buon olio extra vergine su una pizza costa due centesimi e dà un valore aggiunto altissimo alla pizza, che permette di comunicare anche la qualità”.

La pizza? Un connubio di ingredienti di primissima qualità

Proprio sull’olio Francesca Rocchi, vicepresidente nazionale di Slow Food ha lanciato un’idea per il futuro delle pizzerie Avpn: “inserire nel menù l’indicazione del produttore dell’extra vergine usato per la preparazione della pizza, sarebbe un’iniziativa per rafforzare ancora di più il legame tra il mondo agricolo a quello della pizza verace”Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso, ha sottolineato invece che “il pizzaiolo deve ora fare un salto di qualità nella percezione del pubblico, deve essere considerato a tutti gli effetti uno chef, con la sua specializzazione, la conoscenza dei prodotti e la creatività nel rispetto della tradizione”. La verace pizza è anche una fetta importante dell’economia italiana con un fatturato da 9,5 miliardi di euro l’anno. “L’associazione pizza verace” ha detto il presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni “ha il suo disciplinare con le regole per capire e spiegare come si fa la pizza ma dimostra ogni giorno anche la vitalità dei nostri imprenditori che l’ente camerale ha sempre accompagnato con attenzione”.

Non solo forno a legna: l’Apn apre alle pizzerie nel mondo anche con forno a gas

L’avvio del Pizzafestival si caratterizza anche con una apertura dell’Avpn nei confronti delle pizzerie che, “pur rispettando la tradizione, non possono installare un forno a lega per chiari e oggettivi motivi”, precisa Pace. Tra le prime pizzerie che hanno fatto richiesta c’è un locale di Shangai, in Cina, che si trova in un grattacielo, dove è impossibile per legge installare una canna fumaria. La certificazione avverrà senza la parola “verace”, ma con la dicitura “pizza napoletana con forno a gas” che sarà chiaramente indicata sulla tabella. Alla fine del convegno è stato proclamato il vincitore del primo concorso Best Pizzeria, eletto attraverso i voti del web prima e di una giuria tecnica poi: il premio è andato a “La Notizia” del maestro Enzo Coccia.