Muore per una liposuzione la moglie del titolare di Ciro a Mergellina

Muore per una liposuzione. Dopo 20 giorni di coma finisce il calvario di Maria Rosaria D’Ercole, la moglie del titolare dello chalet Ciro a Mergellina

Maria Rosaria D’Ercole non ce l’ha fatta. Se n’è andata questa mattina, dopo un calvario durato  20 giorni, 20 giorni di coma farmacologico indotto dai medici del reparto di Rianimazione della Sun dopo un intervento di liposuzione andato  male. 20 giorni durante i quali c’erano stati anche attimi di speranza, ma che alla fine si sono conclusi in modo nefasto.

Muore per una liposuzione dopo 20 giorni di coma

A stroncare la donna 59enne, moglie del titolare del famoso Chalet Ciro a Mergellina, è stato un arresto circolatorio sopraggiunto in seguito alle complicanze che hanno causato la compromissione degli organi vitali. Lo scorso 17 ottobre Maria Rosaria D’Ercole si era sottoposta a un intervento di liposuzione nello studio privato di una giovane dottoressa napoletana. Un intervento che avrebbe dovuto essere di routine, nonostante l’età un po’ avanzata della donna, che però aveva condizioni di salute ottime, ma che invece si è rivelato fatale. Qualcosa è andato storto, e Maria Rosaria D’Ercole non si è più risvegliata. I medici le avevano indotto un coma farmacologico nella speranza che la paziente iniziass a reagire. Ma purtroppo non è accaduto.

I medici indagati per omicidio colposo

Questa mattina, intorno a mezzogiorno, il cuore della donna ha smesso di battere. La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per accertare le cause  delle sua morte: al momento sia la dottoressa napoletana che il suo anestesista di fiducia sono indagati per omicidio colposo. Solo le indagini potranno chiarire le cause, per ora ancora oscure, di questa assurda morte. Momenti dolorosi per la famiglia di Maria Rosaria, il marito Antonio e i figli. Oggi le saracinesche del famoso Chalet Ciro a Mergellina sono rimaste abbassate in segno di lutto.