McDonald’s attacca la pizza con l’aiuto dei più piccoli

McDonald’s attacca la pizza. La multinazionale americana lancia una campagna che, con l’aiuto dei più piccoli, indirizza le famiglie a scegliere il suo cibo

McDonald’s attacca la pizza puntando sui bambini: è questa l’ultima trovata della multinazionale americana sponsor di Expò.

Nella città di Napoli, i McDonald’s, arrancano, circondati da pizzerie, friggitorie, gastronomie dove si può assaporare ottimo cibo, sano e a prezzo competitivo. Basta considerare la differenza che sussiste tra l’Happy Meal a quattro euro e quelle pizze sfornate da Di Matteo (una delle pizzerie più conosciute nel capoluogo campano) che, con pochi euro, riempiono la pancia evitando al cliente il consumo di ciò che viene definito “cibo spazzatura”.

Ed è per questo che gli strateghi della comunicazione puntano dritto al loro vero nemico: le pizzerie, gli unici locali che non conoscono crisi e che sono in espansione in Italia e nel mondo, con quelle napoletane in testa.

McDonald’s attacca la pizza: lo spot in cui vince l’Happy Meal

In questo spot il bimbo, mentre i genitori cercano di decidere cosa ordinare, rifiuta la pizza e trascina mamma e papà in un Mc Donald con vista sul cemento.

In questo modo la multinazionale ha deciso di sfidare le pizzerie e di farsi aiutare e sostenere dai più piccoli, attraverso una sguardo dolce e sorridente che preferisce un Happy Meal a una pizza. Da notare anche l’indecisione dei genitori e la loro felicità all’interno del McDonald.

La multinazionale è giunta a una serie di perdite consistenti: una perdita secca del 15% sul fatturato nel 2014 (pari a 720 milioni di euro). Lo stesso McDonald ha però affermato che, molto presto, il cibo venduto dalla multinazionale diventerà più sano, soprattutto per il bene dei più piccoli. Tocca quindi attendere questo radicale cambiamento di rotta se mai ci sarà.