Guai in vista per la nota conduttrice Barbara d’Urso

Nubi all’orizzonte per la conduttrice televisiva. L’ordine dei giornalisti ha presentato una denuncia alla Procura per esercizio abusivo di professione

Barbara d’Urso, nota conduttrice televisiva, finisce ancora una volta sotto i riflettori. Stavolta suo malgrado. A far parlare, infatti, non sono scene strappalacrime o psicodrammi trascinati fino all’inverosimile. Stavolta la d’Urso rischia di finire nei guai sul serio. L’ordine dei giornalisti ha, infatti, presentato un formale esposto alla Procura per esercizio abusivo di professione. La d’Urso non è iscritta all’ordine dei giornalisti e, pertanto, non le sarebbe consentito intervistare le persone con le modalità con le quali la d’Urso intervista i suoi ospiti nel corso della sua trasmissione “Domenica Live” trasmessa da Canale 5.

L’ordine dei giornalisti: “la d’Urso non è iscritta all’ordine dei giornalisti, non può intervistare nessuno”

La levata di scudi da parte dell’ordine rischia di trasformarsi in una nuova bagarre mediatica. In quest’ultimo periodo Barbara d’Urso è finita più volte nel mirino dell’opinione pubblica per una trasmissione che fa decisamente storcere il naso. Ma se il giudizio estetico può essere più o meno condivisibile di fronte alla legge tutti dovrebbero essere uguali. “Si susseguono – è il testo dell’esposto dell’ordine – nel corso del programma televisivo Domenica Live interviste curate dalla conduttrice Barbara d’Urso e realizzate dalla stessa con le modalità che non tengono conto di esigenze quali la difesa della privacy e/o la presenza di minori dinnanzi a cui finanche il diritto di cronaca trova un limite sancito sia dalla legge sia dalle carte deontologiche che regolano la professione giornalistica. Si evidenzia – continua la dura nota diramata dal presidente Vincenzo Iacopino – che la signora d’Urso pur non essendo iscritta all’Albo dei giornalisti compie sistematicamente l’attività (l’intervista) individuata come specifica della professione giornalistica. Ciò detto – conclude il testo della denuncia – si chiede alle Autorità in indirizzo di avviare ogni accertamento di competenza, ivi compreso quello per esercizio abusivo di una professione ai sensi dell’articolo 348 c.p.