Crescenzio Sepe festeggia 10 anni di servizio episcopale a Napoli

Crescenzio Sepe festeggia 10 anni di servizio episcopale a Napoli. “E’ questa la mia missione, il mio servizio di amore verso un popolo generoso e cordiale”

Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, festeggia il decimo anniversario del suo servizio episcopale alla guida della comunità cattolica della città partenopea. Nell’omelia, pronunciata nel corso della celebrazione eucaristica in Duomo, il presule ha ricordato quanto avvenuto in questi anni, da quando arrivò in città il primo luglio 2006. “Mi sono immerso in questa terra, conoscendola sempre di più, cogliendone ed esaltandone i tanti pregi, denunciandone i difetti, evidenziandone le ansie, i disagi e i bisogni, condannando le azioni malavitose e illegali, invitando al pentimento e – ha detto Sepe – al cambiamento, sollecitando l’impegno di tutti a realizzare il bene comune, contro l’individualismo, l’egoismo, l’affarismo, la prepotenza“.

 

Crescenzio Sepe: “Questa è la mia missione, amore verso un popolo generoso e cordiale”

E’ questa la mia missione, il mio servizio di amore verso un popolo generoso e cordiale che, da duemila anni, ha saputo professare, nella sua grande maggioranza, la sua fede a Cristo e alla Chiesa“, ha aggiunto. “Ho saputo adempiere al mandato datomi? Ho i miei grossi dubbi, ma ho anche la certezza che il mio Signore, ricco di bontà e di misericordia, mi perdona e – ha evidenziato – supplisce, con la sua grazia, alla mia debolezza e ai miei limiti e non mi lascia solo“.

 

Crescenzio Sepe: “Siamo usciti fuori per andare da chi si sente escluso”

Abbiamo aperto le porte e siamo usciti per andare incontro ai tanti che si sentono lontani o esclusi“, ha proseguito il cardinale. “È emersa sempre di più la necessità di coinvolgere tutti, non solo i fedeli, ma anche cittadini istituzioni e associazioni nel collaborar e insieme per il recupero e la valorizzazione del territorio, favorendo una consapevolezza più attenta ai comportamenti etici e agli interessi generali della cittadinanza“, ha detto chiudendo la sua omelia con la frase “‘A Maronna v’accumpagna“, sua espressione tipica che conclude tutte le celebrazioni.