Cassa Armonica: discussioni in merito ai colori e materiali dei pannelli

Cassa Armonica: discussioni in merito ai colori e materiali dei pannelli

Cassa Armonica: discussioni in merito ai colori e materiali dei pannelli. Antonella Pane invia una lettera al Mibact chiedendo l’intervento del ministero

Riprendono i lavori per il restauro della Cassa Armonica nella villa comunale di Napoli e, anche questa volta, ci sono una serie di polemiche intorno a ciò che sta accadendo. Come riportato da Corriere del Mezzogiorno, “i pannelli montati per la corolla sono policromi“, proprio come volevano i Comitati dei cittadini, ma i colori non sono quelli scelti da Errico Alvino nel 1877, il giallo e il verde. I pannelli sono blu e giallo. Ma le polemiche non si fermano qui. Motivo di discussione è anche il materiale ci cui sono fatti gli stessi pannelli, policarbonato e non vetro.

 

Cassa Armonica: la lettera di Antonella Pane al Mibact

Antonella Pane di “Progetto Napoli” ha quindi inviato una lettera al Mibact chiedendo l’intervento del ministero. “Pur essendoci stato detto che quella di oggi è una campionatura, nutriamo anche molti dubbi sulla scelta dei materiali che, non siamo certi siano vetro. Il rischio, oltre che estetico è anche funzionale perché il policarbonato, ad esempio, ha caratteristiche acustiche totalmente diverse dal vetro, e potremmo ritrovarci un gazebo invece che una cassa armonica“.

 

Cassa Armonica: le parole di Edvige Nastri e Carmine Piscopo

Ad esprimersi è anche Edvige Nastri di “Cittadinanza attiva“, che afferma: “Dopo aver effettuato un sopralluogo nel cantiere della Cassa armonica ho interpellato il direttore dei lavori il quale mi ha confermato che il materiale usato per la corolla non sarebbe stato il vetro bensì il policarbonato in quanto, nonostante sia in corso una radicale messa in sicurezza dell’intera struttura, la stessa, incredibilmente, a suo dire, avrebbe potuto subire pregiudizio per il peso dei vetri. Tutto ciò malgrado la vecchia struttura, considerata instabile, abbia sopportato, per trent’anni, il carico dei vecchi doppi vetri installati dalla Saint Gobain nel 1989“.

Cosa succederà adesso? A rispondere è l’assessore all’Urbanistica Carmine PiscopoSi stanno montando le campionature in stretta relazione con la Soprintendenza con i colori individuati attraverso le ricerche iconografiche. I lavori vengono eseguiti su indicazione della Soprintendenza“.