Calciatori nel mirino. Il falso “caso” Napoli frutto del pregiudizio.

Calciatori nel mirino.
Il falso “caso” Napoli frutto del pregiudizio.

In tutto il mondo, purtroppo, i giocatori sono vittime delle “attenzioni” di ladri e rapinatori.
Spesso, anche la giovane età, e una ricchezza forse spropositata, a volte sicuramente improvvisa, li spinge ad ostentare auto costose, orologi di lusso e una vita per pochi.

Il caso più recente e tristemente eclatante è quello di William Morais, 19enne centrocampista dell’America di Belo Horizonte, considerato una promessa, fu ucciso in Brasile, lo scorso febbraio, durante un tentativo di rapina.

Anche in Italia molti giocatori sono stati vittime di rapine e furti, fortunatamente dagli esiti non così drammatici.
Gli ultimi, solo in ordine cronologico, sono i calciatori del Napoli, le cui disavventure godono di un’attenzione mediatica ben maggiore di quella concessa ai loro colleghi sparsi nella penisola ed altrettanto sfortunati protagonisti di furti, rapine e addirittura sequestri.
E’ difficile credere ad una stampa che abbia più a cuore le sorti dei giocatori partenopei rispetto a quelli di altre città, più facile e veritiero pensare che i media alimentino da sempre il pregiudizio sulla città di Napoli per meglio tutelare le immagini di altre città che godono i tristi primati in quanto a scippi, rapine e omicidi.
Il “caso” Napoli è stato ormai ampiamente discusso e pubblicizzato in ogni trasmissione sportiva, telegiornale e carta stampata, grande l’eco ricevuto anche sui blog e social network.
Corre l’obbligo, dunque, di riempire un vuoto mediatico e stilare un piccolo, parziale e sommario elenco dei giocatori italiani vittime, non solo, dei ladri, ma anche della nostra mancata solidarietà perché vittime, noi stessi, di un sistema d’informazione che decide l’eccezionalità dei fatti in base al palcoscenico.

A Torino. Vucinic rapinato, grande paura per l’attaccante della Juventus rapinato mentre si trovata nella zona Sud di Torino. Secondo la ricostruzione dei fatti, Vucinic sarebbe stato affiancato da due individui a volto scoperto su uno scooter, che gli avrebbero sottratto il suo prezioso orologio da 20.000€, per poi allontanarsi.

A Udine. Armero sotto shock: svaligiata l’abitazione del colombiano, diversi gli oggetti di valore rubati.
Pablo Armero, terzino dell’Udinese e della Nazionale del suo Paese, è stato vittima di una triste disavventura i malviventi si sono introdotti nella sua abitazione e portato via una ricca refurtiva.

A Galliate Lombardo. La villa di Ronaldinho, una tenuta affacciata sul lago di Varese, appartenuta a Ugo Tognazzi, fu razziata da 4 malviventi di notte, durante l’assenza del giocatore, furono rubati Rolex e gioielli. I ladri non ebbero il tempo, invece, di dare l’assalto alla cassaforte della villa, dove secondo alcune indiscrezioni era custodito il «pezzo grosso»: il Pallone d’ oro, vinto nel 2005.

A Perugia. Serse Cosmi: l’allenatore rapinato e segregato da malviventi nella sua casa di Perugia. L’ex tecnico del Perugia e Palermo fu vittima di una tremenda rapina, sorpreso da un gruppo di malviventi che fecero irruzione nella sua villa e dopo aver segregato Cosmi con la sua compagna e la figlia in una stanza ben chiusa a chiave, i ladri potettero compiere indisturbati le proprie malefatte, portando via tutto il possibile.

Stessa sorte capitò all’abitazione di Pavel Nedevd, che fortunatamente rispetto a Cosmi, non si trovava in casa al momento dell’azione dei ladri. Non bastò un muro di cinta e la sorveglianza, anche video, 24 ore su 24, a proteggere la villa di Nedved a “la Mandria”, una piccola comunità di 150 villette immerse nella tranquillità e nel verde del Parco Regionale e dei campi di golf, alle porte di Torino.

A Roma. Due uomini vestiti di nero si introdussero, nel cuore della notte, nell’abitazione del giocatore francese, Philippe Mexes difensore della Roma. I rumori svegliarono la compagna del calciatore che si trovava sola in casa con i figli, perché il francese era in ritiro con la squadra a Trigoria. La donna sorprese i due malviventi che fortunatamente si limitarono a fuggire dalla porta di ingresso dell’abitazione. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Ostia i ladri avrebbero portato via alcuni oggetti preziosi, per un valore di circa 15.000 euro.
Il calciatore, avvertito dalla compagna, raggiunse l’abitazione in nottata lasciando il ritiro e saltò la partita con il Catania.
Per Mexes si trattava del secondo furto in 5 anni nella stessa abitazione di Casal Palocco. Nel luglio del 2008, invece, due banditi armati rubarono l’auto con a bordo la figlioletta di poco più di un anno che dormiva nel sedile posteriore. La fuga fortunatamente durò pochi minuti: i banditi lasciarono l’auto e la bambina pochi metri lontano dal luogo della rapina.

Con la speranza che questo triste, simbolico elenco, possa servire a giocatori e cittadini di ogni città e paese a sentirsi uniti nell’insicurezza diffusa nell’essere cittadini italiani.

FAS


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