Angela, da 24 anni barricata in casa in un palazzo senza ascensore. Sul web l’appello per “liberarla”

La donna, diversamente abile costretta sulla sedia a rotelle, da 24 anni affronta un assurdo calvario: per uscire di casa deve farsi aiutare da sua madre, che ogni volta trascina la sedia a rotelle per 4 piani di scale

È un calvario che va avanti da 24 anni, quello di Angela Faraco, disabile residente in uno degli edifici delle Case Celesti a Secodigliano. È un calvario che si consuma in silenzio, alleviato solo dall’amore di una madre che, nonostante l’immensa difficoltà, ogni volta che è necessario, aiuta Angela ad affrontare quei 4 piani di scale che altrimenti costituirebbero una barriera insormontabile tra lei e il mondo.

Prigioniera in casa sua: il calvario di Angela che dura da 24 anni

Nel palazzo in cui vive Angela, da 24 anni manca l’ascensore. Il vano è presente, ma non c’è la cabina. Angela è letteralmente prigioniera in casa sua. Non è in grado di uscire autonomamente dalla sua abitazione: a impedirglielo sono i 4 piani di scale che la separano dalla strada. Scale che per lei, nella sua condizione, è assolutamente impossibile percorrere a piedi. Ad aiutarla solo la madre, che ogni volta si carica in spalla la carrozzella, trascinandola sugli scalini. Una situazione assurda e insostenibile, che ha smosso le coscienze di molti napoletani. Primo fra tutti Pino De Stasio, consigliere comunale, che ha deciso, una volta venuto a conoscenza della difficile situazione di Angela, di lanciare una petizione online e aprire una pagina Facebook per chiedere l’intervento delle istituzioni, rivolgendosi direttamente al sindaco in una accorata lettera.

L’appello rivolto al sindaco Luigi De Magistris dal consigliere Pino De Stasio

“Caro Luigi de Magistris chi ti scrive è un tuo sostenitore. Ho appreso del caso di Angela Faraco, donna disabile che vive al quarto piano di uno degli edifici delle Case Celesti a Secondigliano in via Limitone d’Arzano 31, da l’Unione Inquilini che ti sostenne fortemente come Sindaco di Napoli. In quel palazzo manca l’ascensore, o meglio è presente ma senza la cabina portante.Vi è un rimpallo tra Istituzioni (Asl , Comune etc. etc.) ma nel frattempo la povera donna, che vive con la madre, è costretta a scendere dal suo appartamento per le scale, ovviamente creando uno stress a se stessa ed alla madre che con enorme difficoltà accompagna la sedia a rotelle con le proprie mani per ripide rampe. Conosco la tua estrema sensibilità e la tua rara umanità, credo che un tuo intervento, ora, dopo 24 anni, sia risolutivo. Con stima, Pino De Stasio”.

L’appello su Facebook e una petizione su Avaaz

L’appello, divulgato sulla pagina Facebook “Appello per Angela Faraco” (qui il link alla pagina) che oggi conta quasi 200 fans, non ha mancato di destare le prime polemiche. Se da un lato c’è chi giudica assurda la situazione della donna, dall’altro c’è chi ritiene che scomodare il sindaco per risolvere il problema di un privato cittadino sia eccessivo, e che sarebbe meglio rivolgere la richiesta di aiuto a un facoltoso filantropo. Luigi De Magistris non ha ancora risposto all’appello. Ma una nuova speranza, dopo 24 anni di prigionia, si apre ora agli occhi di Angela: quella di una nuova libertà e di una indipendenza che, mai come ora, grazie all’intervento del consigliere De Stasio, potrebbero divenire realtà.

Per firmare la petizione su avaaz.org: https://secure.avaaz.org/it/petition/Comune_di_Napoli_Un_ascensore_ad_Angela_Faraco_diversamente_abile/?nMNRDfb