Cronaca

Webuild inaugura Evolutio: all’Ara Pacis una mostra immersiva sulle infrastrutture che hanno cambiato l’Italia

Dal Canale di Panama alla metro di Napoli, un viaggio tra grandi opere e identità collettiva. Presentato anche il primo Museo Digitale dedicato al settore.

Dall’8 ottobre al 9 novembre il Museo dell’Ara Pacis ospita Evolutio, il progetto culturale di Webuild che racconta, in chiave multimediale e immersiva, come le infrastrutture abbiano trasformato l’Italia e il mondo nell’ultimo secolo. Un percorso che intreccia foto, video e installazioni interattive per mostrare come ponti, dighe, ferrovie e metropolitane siano stati motori di progresso, cambiando il volto dei territori e la vita delle persone.

Nella mostra trovano spazio opere simbolo come la nuova fermata Monte Sant’Angelo della Linea 7 e le “Stazioni dell’Arte” di Napoli, l’Acquedotto della Campania Occidentale, i viadotti della Napoli-Bari, fino a icone globali come il Canale di Panama, i ponti sospesi in Turchia, le grandi dighe in Africa e le metropolitane di Roma, Milano, Parigi, Doha e Riyadh.

Il percorso si articola per decenni e aree tematiche – energia, acqua, trasporti, edilizia urbana, tecniche costruttive – con due chiavi di lettura: “I Giorni”, che restituisce la vita quotidiana dell’epoca, e “Il cammino dell’Italia: le Opere”, che illustra lo sviluppo delle grandi infrastrutture, richiamando il pensiero classico di Esiodo in Le opere e i giorni.

Accanto alla mostra fisica, Webuild lancia anche EVOLUTIO.MUSEO, il primo Museo Digitale delle infrastrutture: una piattaforma che raccoglie oltre 400 progetti del Gruppo, arricchiti da immagini e video dell’archivio storico multimediale (più di 1,5 milioni di contenuti). Ogni opera viene raccontata nel suo contesto storico, economico e sociale, offrendo una narrazione che unisce ingegneria, arte e comunità.

“Con Evolutio vogliamo restituire a tutti il valore identitario delle infrastrutture, opere d’ingegno ma anche d’arte, che rappresentano un patrimonio collettivo” spiegano da Webuild. Il progetto rientra nell’Agenda Cultura del Gruppo, un programma che intreccia innovazione e bellezza con eventi, installazioni urbane, pubblicazioni e iniziative di divulgazione.

Con oltre 95mila persone impiegate nei cantieri in più di 50 Paesi, Webuild oggi è uno dei player globali di riferimento nelle infrastrutture complesse e in Italia guida alcune delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica.

This post was published on Ott 8, 2025 11:16

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

Recent Posts

Un angelo col numero 9: Pianura racconta il mito di Careca attraverso il libro di Anna Calì

Sabato 24 gennaio 2026, alle 10.30, il Centro Sociale ANEI di via Comunale Vecchia (angolo…

2 ore ago

Napoli Città Sicura, domani quattro presìdi in città per la sicurezza sul lavoro

Domani venerdì 23 gennaio, dalle 10 alle 14, l’Osservatorio comunale “Napoli Città Sicura” fa la…

3 ore ago

Ritorno al passato

Il 2016 sembra essere tornato: mentre le nuove generazioni lo riscoprono, chi l’ha vissuto lo…

7 ore ago

“Velluto” al Nuovo Teatro Sancarluccio: Gioia Miale e Rosario D’Angelo raccontano l’ossessione dei sentimenti

Sabato 24 e domenica 25 gennaio a Napoli uno spettacolo intenso e disturbante tra ironia,…

7 ore ago

Siti contaminati in Campania, sei nel Casertano: maxi piano di bonifiche da oltre 2,5 miliardi

Dalla nuova mappa nazionale dei siti inquinati emerge un quadro critico per la provincia di…

7 ore ago

Nessuno mi sfiori invano, alla libreria Luce la prima presentazione del libro di Diana Pezza Borrelli a cura di Tiuna Notarbartolo

Il volume è pubblicato nella nota collana Sorsi della Giannini Editore  Arriva la prima presentazione…

8 ore ago