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“Voci Svelate”, ai Girolamini le musiche sacre di Gaetano Veneziano

Venerdì 27 febbraio alle ore 19, al Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli, il concerto inaugurale del progetto dedicato alle composizioni per le monache dello Spirito Santo.

Sarà il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli a ospitare, venerdì 27 febbraio alle ore 19, il concerto inaugurale di “Voci Svelate”, progetto dedicato alle composizioni sacre di Gaetano Veneziano (1656–1714) scritte tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento per le monache del Conservatorio dello Spirito Santo.

Un progetto tra ricerca e valorizzazione

“Voci Svelate” nasce da un’idea di Antonella Cucciniello, direttrice del Complesso dei Girolamini, insieme ad Antonio Florio, direttore della Cappella Neapolitana, ensemble specializzato nel repertorio napoletano di età moderna, e con il contributo scientifico di Dinko Fabris, Elisa Novi Chavarria (Università del Molise) e Mariavaleria Mininni (Università della Basilicata).

Le opere eseguite provengono dal Fondo Musicale dei Gerolamini (raccolta AMCO 200), che conserva 19 manoscritti autografi di Veneziano. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Banco di Napoli e dal Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini nell’ambito del Protocollo d’Intesa “Il Miglio della memoria”. La direzione musicale è affidata al Maestro Antonio Florio.

Il progetto inaugura un percorso condiviso di valorizzazione del patrimonio musicale e archivistico delle due istituzioni e del centro storico, inserendosi nella rete del “Miglio della memoria”, che riunisce 18 istituzioni culturali attive nell’area dei tre decumani. Archivi e biblioteche coinvolti custodiscono oltre due milioni di volumi e circa 120 chilometri lineari di documentazione.

Il patrimonio musicale e l’eredità storica

La Fondazione Banco di Napoli, ente privato senza scopo di lucro, raccoglie l’eredità del Banco di Napoli, fondato nel 1539, sostenendo iniziative nei campi della cultura, della ricerca e dell’innovazione sociale. Cuore della Fondazione è l’Archivio Storico del Banco di Napoli, riconosciuto dall’UNESCO nel programma “Memory of the World”, con oltre 80 chilometri lineari di documenti.

Le composizioni in programma testimoniano la vivacità musicale dei monasteri femminili napoletani tra Sei e Settecento. Il Conservatorio dello Spirito Santo, istituito nel 1564, svolgeva anche un ruolo formativo, con particolare attenzione all’insegnamento del canto e della musica. I manoscritti riportano l’indicazione “per le SS.re Monache dello Spirito Santo” e citano alcune esecutrici, tra cui Suor Eugenia, Suor Camilla Fasano, Suor Elena Starace, Suor Gioseppa Conti e Suor Rosa Mancini.

La scrittura vocale delle opere evidenzia un livello tecnico elevato, comparabile a quello di altre istituzioni musicali italiane dell’epoca.

Il Complesso dei Girolamini, fondato nel 1586 dai Padri dell’Oratorio di San Filippo Neri, custodisce uno dei più importanti archivi musicali italiani di età moderna, con circa 6.500 documenti, ed è una tappa centrale dell’itinerario barocco napoletano. Il concerto segna l’inizio di un percorso di ricerca e valorizzazione che proseguirà con ulteriori appuntamenti, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, la Fondazione Gianfranco Dioguardi e Apogeo ETS.

Il programma musicale

Gaetano Veneziano (Bisceglie 1656 – Napoli 1714)

• Introduzione (dal Magnificat in volgare)
• Veni Creator Spiritus a cinque voci con violini
• Versetto del Miserere “per Suor Eugenia” a voce sola
• Stabat Mater breve a tre voci
• Veni Sponsa Christi a cinque voci con violini
• Pange Lingua a cinque voci con violini
• Laudate Dominus a cinque voci con violini

Antonio Florio e la Cappella Neapolitana

Antonio Florio, tra i principali direttori italiani nel campo della musica barocca, si è formato al Conservatorio di Bari con Nino Rota. Nel 1987 ha fondato la Cappella Neapolitana (già Cappella della Pietà de’ Turchini), affiancando all’attività concertistica una costante ricerca sul repertorio napoletano dei secoli XVII e XVIII. Ha riportato alla luce numerose opere, eseguite nei maggiori festival e teatri internazionali, e ha inciso oltre cinquanta dischi premiati dalla critica. È stato docente per oltre quarant’anni al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Dal 2025 è Accademico effettivo di Santa Cecilia.

La Cappella Neapolitana, fondata nel 1987, riunisce interpreti specializzati nella prassi esecutiva barocca. Ha svolto tournée in Europa, Americhe e Asia e realizzato oltre quaranta incisioni discografiche, premiate anche con il Premio Abbiati e il Diapason d’Or. Tra i progetti recenti il CD “Tormento d’amore” (2022) con Ian Bostridge. Dal 2018 è ensemble in residenza al Festival Duni di Matera.

Interpreti

Giuseppina Perna, Angela Luglio – soprani
Marta Fumagalli, Cristina D’Alessandro – mezzosoprani
Candida Guida – contralto

Cappella Neapolitana

Marco Piantoni, Patrizio Focardi – violini
Marcello Scandelli – violoncello
Giorgio Sanvito – violone
Pier Luigi Ciapparelli – tiorba
Angelo Trancone – organo

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