Cronaca

VIVI LA STRADA, RISPETTA LA VITA: da gennaio 2026 la Polizia Locale di Napoli nelle scuole per un progetto di educazione stradale

VIVI LA STRADA, RISPETTA LA VITA: da gennaio 2026 la Polizia Locale di Napoli nelle scuole per un progetto di educazione stradale

Innumerevoli le vite spezzate sulle strade, innumerevoli giovani, strappati alla vita, complici i weekend. Le cronache sono sature di articoli pullulanti di notizie di vittime della strada, conniventi i comportamenti scorretti alla guida dei veicoli.

E’ questo ciò che si propone il Progetto “Vivi la strada, rispetta la vita”, proposto dal sottotenente Vincenzo Palmieri, appartenente all’Unità Operativa Avvocata del Servizio di Polizia Locale di Napoli, prevenire l’ennesima tragedia cittadina o extraurbana divenuta, tristissima consuetudine del panorama dell’attuale società.

“I dati più recenti evidenziano come gli incidenti stradali rappresentino la prima causa di morte tra i giovani tra i 15 e i 24 anni – commenta il sottotenente Palmieri – pertanto riteniamo fondamentale intervenire in ambito scolastico, sensibilizzando così bambini e adolescenti fin dalle prime fasi del loro percorso formativo”.

Attraverso metodiche correlate all’età dei discenti si partirà da un approccio “personale”, con un linguaggio vicino ai ragazzi per poi raggiungere istruzioni più tecniche del Codice della Strada.

“Il progetto prevede attività teoriche, pratiche e interattive – continua Palmieri – e gli incontri saranno supportati da strumenti tecnologici, prevedendo metodologie coinvolgenti come giochi di ruolo, lavori di gruppo, nonché produzione di materiale multimediale al fine di analizzare norme del Codice della Strada e rendere gli studenti protagonisti di simulazioni sull’effetto di alcol e droghe alla guida”.

Il logo del progetto è stato ideato per sintetizzare al massimo il potenziale dell’iniziativa. Si tratta di un’auto della Polizia Municipale che garantisce la sicurezza stradale di una famiglia che si serve di nuovi mezzi di locomozione, come monopattino e bicicletta nel pieno rispetto della sede stradale, dell’ecologia e soprattutto nel pieno rispetto della vita, grazie all’uso del casco.

Gli interventi della Polizia Municipale a Napoli vedono la presenza degli agenti nel rilievo dei sinistri stradali, dando agli operatori l’occasione di toccare con mano quelle che sono le conseguenze, talvolta irreparabili, dei comportamenti scorretti alla guida. La presenza dei caschi bianchi nelle scuole rappresenta un connubio perfetto, coniugando l’esperienza diretta degli agenti, attori del palcoscenico delle strade cittadine con gli insegnamenti tecnici relativi alle norme in vigore.

Le lezioni saranno adattate alle diverse fasce d’età: per la scuola primaria si darà luogo allo sviluppo della consapevolezza dei rischi con focus su segnali stradali, ruoli e dispositivi di sicurezza; per la scuola secondaria di I grado sarà approfondito il rispetto delle norme, nonché l’attenzione e l’importanza dell’educazione civica per la sicurezza, mentre per la Scuola secondaria di II grado si porrà l’accento sull’analisi delle variabili comportamentali, percezione del rischio, effetto di alcol e droghe sulla guida e conoscenza delle sanzioni.

A fare richiesta del progetto numerose scuole del territorio napoletano, dal Liceo Boccioni al Liceo Mazzini, attraversando diversi quartieri della città e coinvolgendo 2000 alunni.

Il progetto ha durata un anno ed ogni incontro prevede la presenza di massimo 50 alunni per consentire a tutti il massimo coinvolgimento.

“Il progetto – conclude Palmieri – non ha come intento quello di sostituire gli istruttori di scuola guida, ma si pone come obiettivo, attraverso un approccio innovativo ed elastico, quello di evidenziare i pericoli della strada affinché si interiorizzi il valore della prudenza per la propria ed altrui incolumità. La strada è di tutti, ma la vita è una soltanto: rispettala”.

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