Cronaca

Vandalizzata la Panchina Rossa dedicata a Stefania Formicola, vittima di femminicidio

Inaugurata appena sei mesi fa, la Panchina Rossa dedicata a Stefania Formicola, vittima di femminicidio, installata dall’Associazione Dream Team – donne in rete è stata completamente distrutta ad un atto vandalico. Di seguito lo sfogo di Patrizia Palumbo, presidente dell’associazione, e di tutto e tutto lo staff Associazione Dream Team – donne in rete.

Panchina Rossa vandalizzata

Ai grandi dolori , ai graffi al cuore ci si abitua, per una sorta di fatalità, perché questa è la vita, si cerca di metabolizzarli, ma ai dispiaceri gratuiti quelli no, la rabbia ti pervade e non riesci a capire quanta cattiveria gratuita c’è in giro.

Come associazione abbiamo sempre tenuto nascosto una parte del nostro lavoro, il centro antiviolenza, l’assistenza alle donne ed ai loro bambini , abbiamo sempre detto che le loro storie erano le nostre storie e la sede della nostra associazione è stata sempre un punto dove loro potevano essere accolte, trovare un rifugio, chiedere aiuto ed anche solo sfogarsi, nella più totale riservatezza.

E’ un lavoro capillare a cui dedichiamo volontariamente con professionalità e competenze molto tempo, considerando la nostra appartenenza al territorio un valore aggiunto, senza aiuti economici né pubblici né privati ma solo con le nostre forze e un’alchimia di relazione che ci permette  metterci al servizio di un territorio che chiede riscatto.

Abbiamo attrezzato la nostra sede operativa con un enorme sacrificio e con il lavoro delle nostre braccia, rendendola a norma come centro antiviolenza, come poche su tutto il territorio urbano e periferico e siamo grate alla generosità di don Silvio D’Aniello, parroco della chiesa Giuseppe Moscati che ce l’ha offerta in comodato d’uso gratuito, a tutto questo si era aggiunto, come segno di sensibilizzazione, l’installazione della panchina rossa, un’opera donata dagli amici del centro diurno di igiene mentale Gatta Blù, gruppo zoone coordinati dall’amico Giovanni Chianese, scolpita in due tronchi di legno e con il nostro motto inciso “mai più violenze”, preziosissima perché realizzata da persone che stanno attraversando un periodo buio della loro vita e sono stati così generosi ed altruisti ad impegnarsi in un tema  così scottante che è il contrasto alla violenza di genere ed essere affettuosamente vicini al nostro lavoro.

La panchina l’avevamo voluta dedicare a Stefania Formicola una donna del nostro quartiere morta per femminicidio il 19 ottobre, inaugurata il 25 novembre, con una bellissima cerimonia con i familiari delle vittima, istituzioni, amici e con una moltitudine di studenti attenti e commossi del Liceo Elsa Morante e dell’ITI Galileo Ferraris. 

Il giovane e bravo street artist Gianluca RARO ci aveva fatto dono di un murales nell’angolo dove l’avevamo posizionata e ben fissata, l’Arciscampia ci aveva donato un tappeto di erba sintetica e noi l’avevamo arricchita con delle  piantine più una fioriera riciclata da una cassetta di frutta con la targa di dedica a Stefania, (a marzo spontanee erano cresciute anche le viole, un miracolo della natura). La panchina rossa era diventata anche un luogo da visitare dalle scolaresche e da gruppi di persone che vengono spesso a Scampia per conoscere un’altra immagine del quartiere. 

Ieri abbiamo trovato la panchina vandalizzata, l’hanno sfregiata e cercato di sradicarla e stamattina un’altra sorpresa, avevano completato l’opera distruttiva staccandola dalla sua sede di fissaggio e lasciata in bilico, forse pronta per l’asporto (era  fissata al terreno con dei bulloni abbastanza grandi).

In questi anni come molte associazioni non siamo state immuni ad atti minacciosi verbali e non, piccoli furtarelli, ma tutto che poteva rientrare nel quotidiano del nostro lavoro. Avevano cercato già di spaccare tutte le piantine di fiori, l’avevamo considerato un atto vandalico di ragazzini arrabbiati e soli, ma deturpare e fare a pezzi tutto quello che era attorno, dalla fioriera, la targa dedicata a Stefania  e il completo sradicamento, come presi da una furia di odio, a questo non c’è spiegazione.

Abbiamo traslocato  la panchina nella nostra sede, non ci scoraggiamo, è troppo prezioso il nostro lavoro per permettere a qualcuno di fermarlo, cercheremo come sempre abbiamo fatto con le nostre forze di rimediare al danno e forse quell’angolo diventerà ancora più bello. Abbiamo sempre detto che #Esserci per noi è importante e noi ci saremo sempre a…. Prescindere.

www.associazionedreamteam.eu

Fb Associazione Dream Team

This post was published on Mag 16, 2017 11:10

Francesco Healy

Ho sempre odiato, sin dalla nascita, le bugie e le ingiustizie, dunque da grande avevo solo due strade da poter percorrere, quella del detective o del giornalista, ho scelto la seconda e il potere della penna, da sempre affascinato da tale professione.

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