Al babà, dolce simbolo di Napoli, è dedicata la quinta edizione di “Mille&UnBabà”, il contest firmato Mulino Caputo che ogni anno mette alla prova la fantasia dei pasticceri.
Negli anni, Mille&UnBabà è diventato un appuntamento fisso per chi ama la pasticceria, un’occasione per dimostrare che la tradizione non è una gabbia, ma un punto di partenza. Il babà, nato tra influenze mitteleuropee e francesi e poi “adottato” definitivamente da Napoli, oggi si presenta in versioni nuove, più moderne, spesso più leggere, ma sempre riconoscibili.
La finale si terrà lunedì 16 marzo, ma chi vuole partecipare può già muoversi. Il regolamento si richiede scrivendo a info@dfcomunicazione.it e c’è tempo fino al 2 marzo per inviare la propria candidatura. Il concorso è aperto ai pasticceri artigiani con almeno cinque anni di esperienza, chiamati a presentare un babà contemporaneo in monoporzione: piccolo formato, grande personalità.
Ad assaggiare e giudicare le creazioni ci sarà una giuria d’eccezione, con nomi che nel mondo del gusto non hanno bisogno di presentazioni: lo chef Gennaro Esposito, il maestro pasticcere Sal De Riso, Salvatore Capparelli, grande interprete del babà napoletano, Sabatino Sirica, simbolo della pasticceria partenopea, e Antimo Caputo, ceo di Mulino Caputo.
Edizione dopo edizione, il contest ha raccontato anche come sta cambiando il modo di fare dolci: meno zucchero, più equilibrio, più attenzione agli aromi naturali, alla frutta e alle spezie. Una pasticceria che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici.
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