Cultura

Teatro Elicantropo di Napoli, da giovedì 10 aprile ‘Aquile Randagie’ di e con Alex Cendron

Una storia semplice e coinvolgente di ragazzi che, quando tutto sembrava perduto, hanno deciso di non abbassare la testa.

Il solstizio d’inverno è il giorno più freddo e buio dell’anno, ma è anche l’attimo in cui la luce inizia la sua rimonta quando sembrava che il buio avesse vinto per sempre. Una leggenda narra che proprio in questa notte il santo cavaliere sconfisse il drago, ed è ambientata la storia narrata in Aquile Randagie – credere disobbedire resistere di e con Alex Cendron, in scena da giovedì 10 aprile 2025 alle ore 20.30 (repliche fino a domenica 13) al Teatro Elicantropo di Napoli, per la regia di Massimiliano Cividati.

Presentato da Arca Azzurra, l’allestimento, che si avvale delle musiche a cura di Paolo Coletta e le realizzazioni scenografiche di F.d.B., racconta una storia vera, vissuta in una lunga notte dell’umanità dove le tenebre sembravano ormai avere vinto, e dove ai cavalieri non rimaneva che lottare strenuamente perché in qualche maniera la luce tornasse al mondo.

Tanti sono stati i cavalieri, alcuni più noti, altri sono e rimarranno più o meno nell’ombra. Quelli narrati hanno i pantaloni corti e un fazzoletto al collo, sono boy scout, un gruppo di giovani che nei territori della Brianza, di Milano, della Valchiavenna e Valtellina compirono una vera e propria azione di resistenza.

Il 9 aprile 1928 Mussolini firma il decreto 696 di modifica alla legge sull’Opera Nazionale Balilla e dichiara la soppressione totale dello scautismo in Italia. A Milano, un manipolo di giovani e adolescenti scout decide di disobbedire a una legge che sente ingiusta e inizia un lungo periodo di attività clandestina, forse la prima forma di resistenza giovanile al Fascismo.

L’avventura, lunga 17 anni, porterà il gruppo a mantenere accesa la fiamma dello scautismo in Italia e li farà diventare giovani uomini di pace. Dopo l’8 settembre 1943 diventeranno promotori di un gruppo di aiuto per ricercati, ebrei, prigionieri politici e renitenti alla leva, che sotto il nome di OSCAR salverà migliaia di persone dalle grinfie del drago del Nazifascismo.

Una storia semplice e coinvolgente, una storia di ragazzi che quando tutto sembrava perduto hanno deciso di non abbassare la testa di fronte al drago, perché tutti, tutti possono dare il loro contributo.

Basato su una attenta e fedele ricerca storica, Aquile Randagie cerca di parlare di scoutismo, raccontando la storia di quelli che sono da annoverare, a tutti gli effetti, tra i padri dello scoutismo cattolico italiano, in uno spettacolo pensato per il teatro e per il bosco, per visi pallidi e scout.

This post was published on Apr 7, 2025 9:56

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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