Un’anteprima a Torino e due incontri nei musei archeologici di Montesarchio e Piano di Sorrento per il ciclo “Voci lontane, sempre presenti. Il mito, ancora”, curato da Gennaro Carillo
Tre date, tre luoghi, un filo rosso che attraversa il tempo: il mito nelle sue risonanze più vive e contemporanee. Salerno Letteratura Festival accende i motori in anticipo rispetto all’edizione 2026 con un’anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino e due incontri nel cuore dei musei archeologici della Campania, nell’ambito del ciclo Voci lontane, sempre presenti. Il mito, ancora.
Il progetto — promosso dalla Direzione Regionale dei Musei Nazionali Campania in collaborazione con Salerno Letteratura Festival e i Comuni di Montesarchio (BN) e Piano di Sorrento (NA) — nasce da un’idea della direttrice Luigina Tomay ed è curato da Gennaro Carillo, direttore artistico del festival. L’obiettivo è mettere in dialogo il tema del mito, riletto nelle sue risonanze contemporanee, con la specificità dei luoghi e delle collezioni che li ospitano.
Il percorso prende il via giovedì 14 maggio alle ore 14:30 al Salone Internazionale del Libro di Torino, nello Spazio Campania al Padiglione Oval X50 del Lingotto Fiere. L’incontro, dal titolo Il cuore desto avrà parole, vede protagonisti la giornalista Marianna Aprile e Paolo Di Paolo, scrittore e direttore artistico di Salerno Letteratura, in un dialogo che anticipa le atmosfere e le tensioni culturali del festival.
Venerdì 15 maggio il ciclo entra nel vivo al Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio, in provincia di Benevento. Alle 17:30 è in programma una visita guidata del museo a cura della direttrice Luigina Tomay. A seguire, dalle 18:00, Gennaro Carillo dialoga con Alessandro Aresu sul tema Techne. Da Talos all’intelligenza artificiale.
La scelta di Talos non è casuale: il gigante di bronzo della mitologia greca, guardiano di Creta, è considerato l’antenato mitico dei robot. A partire da questa figura, Aresu — filosofo di formazione e tra i massimi esperti delle implicazioni geopolitiche dell’intelligenza artificiale — porterà la riflessione fino al tecno-capitalismo contemporaneo e al ruolo dell’Europa. Sullo sfondo, non a caso, il celebre cratere di Assteas, un vaso a figure rosse di produzione pestana risalente al IV secolo a.C. conservato nel museo: il capolavoro raffigura il ratto di Europa, la stessa Europa al centro del dibattito globale sulla tecnologia.
L’ultimo appuntamento è fissato per venerdì 29 maggio al Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet” di Piano di Sorrento, in provincia di Napoli. Alle 18:30 Giovanni Di Brino, direttore del museo, accompagnerà il pubblico in una visita guidata degli spazi. Dalle 19:00 andrà in scena Specchio d’acqua. Il mare in noi, tra Omero e Melville: una lectio di Gennaro Carillo arricchita dalle letture sceniche di Federica Fracassi, interprete di raro talento.
Il mare è il protagonista assoluto: non soltanto come scenario geografico ma come materiale mitologico stratificato, metafora del narrare stesso. Un mare sospeso tra paura e meraviglia, che oscilla tra l’Ulisse dantesco — così distante dal modello omerico — e i tifoni e le bonacce immortalati da Conrad, passando per le acque ossessive di Melville.
Tre incontri che, tra antichità e presente, costruiscono un ponte insolito e necessario tra i tesori dei musei campani e le grandi domande del nostro tempo.
This post was published on Mag 15, 2026 9:10
Il weekend a Città della Scienza con laboratori, iniziative ed incontri al museo Corporea per…
Una saga familiare tra i Quartieri Spagnoli e il Giappone: il 9 giugno la prima…
Sabato 16 maggio nella Sala Litza Cittanova Valenzi il confronto tra fotografia, antropologia e studi…
Il progetto della La Bottega dei Semplici Pensieri sarà inaugurato il 19 maggio all’Istituto “Francesco…
Il romanzo, pubblicato da LFA Publisher, sarà disponibile dal 24 maggio. Un noir investigativo ambientato…
Dal 15 al 22 maggio convegni, scuole e un ciclotour tra i 70 immobili sottratti…