Napoli – Ha resistito un mese, poi Salvatore Di Bonito non ce l’ha fatta. Si è spento sabato scorso, 7 settembre, l’uomo di 54 anni coinvolto nel gravissimo incidente che lo scorso 28 luglio ha visto la morte di 39 persone, precipitate dal viadotto di Acqualonga nel bus che le stava riaccompagnando a casa dopo un weekend alle terme di Telese.
Inizialmente ricoverato all’ospedale di Nola, l’uomo aveva subito un intervento di asportazione della milza; poi, a causa delle gravissime lesioni riportate nell’impatto era stato trasferito al Ruggi d’Aragina di Salerno, dove era stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Qui Salvatore Di Bonito ha lottato per 20 giorni tra la vita e la morte. Nell’incidente aveva perso la moglie quarantottenne.
Esattamente un mese fa i funerali di un’altra vittima della strage in Irpinia, la giovane Simona del Giudice.
This post was published on Set 9, 2013 12:58
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