Un colpo d’arma da fuoco ha infranto una vetrata della Torre C del Palazzo di Giustizia. Indagini in corso, non escluso un episodio legato ai festeggiamenti di Capodanno.
Un colpo d’arma da fuoco è stato esploso lo scorso 2 gennaio contro gli uffici che, al Centro Direzionale di Napoli, ospitano la Procura Generale. A darne notizia sono Il Mattino e la Repubblica. Il proiettile ha raggiunto e infranto una vetrata situata al dodicesimo piano della Torre C del Palazzo di Giustizia.
Accertamenti e prime ipotesi
Secondo una prima ricostruzione, il colpo potrebbe essere stato esploso con un fucile, ma gli accertamenti della Polizia Scientifica sono ancora in corso. L’ogiva è stata rinvenuta al piano dove si trova anche l’ufficio del procuratore generale Aldo Polcastro.
Indagini e possibile trasferimento del fascicolo
Sull’episodio indaga la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura. Il fascicolo potrebbe tuttavia essere trasferito a Roma, dal momento che tra le parti lese potrebbero figurare gli stessi magistrati. L’ipotesi ritenuta al momento più probabile è che lo sparo sia riconducibile ai festeggiamenti per l’inizio dell’anno. Meno accreditata, ma comunque al vaglio, l’ipotesi dell’utilizzo di un drone modificato.
Altri colpi nella notte di San Silvestro
Nella notte di San Silvestro, a Napoli, sono stati riscontrati fori di arma da fuoco anche sulle finestre della sede dell’azienda di trasporto Eav. Anche su questo episodio sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato.












