Basta un gol in avvio per piegare i sardi, terza sconfitta consecutiva per il Cagliari
Il Napoli conquista tre punti preziosi all’Unipol Domus, superando 1-0 il Cagliari nell’anticipo della 30ª giornata di Serie A. A decidere la sfida è una rete nei primi minuti di Scott McTominay, sufficiente agli azzurri per portarsi momentaneamente al secondo posto in classifica, a sei lunghezze dall’Inter capolista.
McTominay subito decisivo
La squadra di Conte parte forte e trova il vantaggio alla prima occasione utile. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la torre di Beukema favorisce Buongiorno, che colpisce il palo; sulla ribattuta è McTominay il più rapido a insaccare.
Il Napoli mantiene il controllo del gioco, sfiorando il raddoppio con Politano su punizione e ancora con lo stesso McTominay di testa. Tuttavia, la squadra azzurra fatica a concretizzare, tra imprecisioni e scelte sbagliate negli ultimi metri.
Cagliari pericoloso solo a sprazzi
Il Cagliari prova a reagire approfittando di un errore di Olivera, ma Esposito non riesce a inquadrare la porta. Poco dopo è Milinkovic-Savic a intervenire su un tiro-cross insidioso di Zé Pedro.
Nel finale del primo tempo, una buona combinazione tra De Bruyne e Hojlund non trova la conclusione vincente.
Ripresa senza reti, Napoli gestisce
Nella ripresa il Napoli continua a creare, con Caprile attento su un tentativo di De Bruyne e Politano vicino al raddoppio con un tiro a giro.
Conte modifica l’assetto inserendo Alisson Santos, ma il copione non cambia: gli azzurri controllano senza chiudere la partita.
Il Cagliari alza il baricentro nel finale, ma non riesce a concretizzare le occasioni. Ci provano Gaetano, Esposito e Mendy senza successo.
Finale in sofferenza, ma tre punti pesanti
L’ultimo brivido arriva nei minuti di recupero con un cross pericoloso di Mina, allontanato da Spinazzola. Il Napoli difende il vantaggio e porta a casa una vittoria importante, pur senza brillare.
Per i sardi si tratta della terza sconfitta consecutiva, con la squadra che resta ferma a quota 30 punti.













