Un’estate “caldissima”, non soltanto meteorologicamente, ma anche per la mole di adempimenti fiscali che grava sui contribuenti (e sui professionisti che li assistono) da domani, 20 agosto. E, accanto alle scadenze “ordinarie” (come l’Esterometro, che prevede la comunicazione dei dati delle fatture emesse, o ricevute da chi risiede fuori dal territorio italiano, nonché l’istanza di rimborso/compensazione dei crediti Iva per il secondo trimestre dell’anno), sullo ‘scenario’ tributario si sono affacciate delle novità, una su tutte la necessità di inviare all’Agenzia delle Entrate i dati concernenti le vendite di beni (soggetti ad Iva) a distanza, tramite piattaforme digitali.
A lanciare l’allarme il sindacato dei giovani dottori commercialisti (Ungdcec), che mette in luce come entro fine agosto “ci troveremo ad affrontare ben 163 adempimenti fiscali“, circostanza che, a giudizio del presidente Matteo De Lise, “dimostra come, nella prossima riforma del fisco“, occorra procedere ad una revisione anche del calendario delle scadenze.
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Il quadro è “già sconvolto dai provvedimenti emergenziali” adottati per contrastare gli effetti della pandemia, eppure gli obblighi “continuano ad aumentare“, dichiara all’ANSA il consigliere nazionale dei commercialisti Maurizio Postal, convinto che il concetto di “gradualità” sia “fondamentale“, sia per l’Amministrazione finanziaria, sia per il contribuente.
Tra gli appuntamenti fissati per oggi c’è il versamento periodico sulle accise, l’imposta sulle assicurazioni, la liquidazione ed il versamento dell’Iva mensile di luglio 2021 e del secondo trimestre 2021, ma anche il pagamento delle ritenute operate a luglio relative ai redditi da lavoro dipendente (ed assimilati), senza dimenticare le addizionali comunali, provinciali e regionali all’Irpef dei lavoratori dipendenti, e la contribuzione previdenziale Inps (commercianti-artigiani, dipendenti ed iscritti alla Gestione separata).
Il 15 settembre è il giorno in cui è stata fissata dal decreto Sostegni-bis la proroga delle imposte sui redditi, saldo e primo acconto per diverse categorie di soggetti (persone fisiche, società di persone e di capitali). A non essere, invece, slittato, ricorda Postal, è il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per chi intende avvalersi del contributo a fondo perduto “perequativo”: la data stabilita è il 10 settembre, i commercialisti hanno invocato in più occasioni il rinvio al 31 ottobre per le “notevoli complessità” dell’obbligo.
This post was published on Ago 20, 2021 11:29
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